Elisa Isoardi, Katia Ricciarelli la difende: “Anche io con Pippo Baudo stavo un passo indietro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 aprile 2018 10:34 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2018 10:34
Elisa Isoardi, Katia Ricciarelli la difende: "Anche io con Pippo Baudo stavo un passo indietro"

Elisa Isoardi, Katia Ricciarelli la difende: “Anche io con Pippo Baudo stavo un passo indietro”

ROMA – Katia Ricciarelli dalla parte di Elisa Isoardi.

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Intervenendo a Cartabianca la soprano ha preso le difese della conduttrice Rai, finita nel mirino per aver affermato qualche settimana fa di voler restare nell’ombra, per amore di Matteo Salvini. “Anche io avrei fatto un passo indietro – afferma la Ricciarelli – avrei anche smesso di lavorare e di cantare”.

A scatenare le polemiche erano state alcune dichiarazioni della Isoardi all’indomani del successo elettorale della Lega Nord. “Una donna – aveva detto la Isoardi – per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza, spesso si danno arretrando. Stando nell’ombra”. Parole mal comprese dal pubblico femminile che ha pensato ad un eventuale addio della Isoardi alla sua carriera, ma che in realtà rivelavano solo l’intenzione di non invadere il campo altrui.

All’inizio della sua relazione con Pippo Baudo, spiega Katia Ricciarelli, era pronta a fare altrettanto. “Ringraziando il cielo fu lui a dirmi ‘no, devi andare avanti, il tuo lavoro è così bello, ho il piacere che tu faccia quello che sai fare”. “Io non mi esponevo mai – ricorda ancora la cantante – non andavo mai ai suoi spettacoli mettendomi magari in prima fila. Stavo sempre un po’ indietro. Ci vuole anche un po’di discrezione”.

La Ricciarelli ha poi ricordato i fischi subiti a teatro proprio a causa della sua relazione con Pippo Baudo: “Era il 1989, c’era già un’atmosfera che non mi piaceva. Avevano addirittura comprato cinquanta fischietti, volevano ammazzarmi perché ero sposata con Pippo. Nella lirica, quando si hanno dei miti, non si accetta che uno possa stare con uno che non c’entra niente con quel mondo, quindi mi hanno contestata. Uno di questi venne persino a chiedermi l’autografo, pensa che sfacciato. Allora subentrò Baudo, lo portò fuori e gli diede un calcio. Mi piacque molto, credo che poi abbia pagato anche una penale perché questo signore disse che gli aveva devastato il sedere”.