Emily Ratajkowski accusa di violenza il fotografo Jonathan Leder: “Ricordo le sue dita dentro di me… faceva male, davvero male”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2020 14:27 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2020 14:27
Emily Ratajkowski accusa di violenza il fotografo Jonathan Leder

Emily Ratajkowski accusa di violenza il fotografo Jonathan Leder: “Ricordo le sue dita dentro di me… faceva male, davvero male” (foto ANSA)

Emily Ratajkowski rivela di essere stata violentata dal fotografo Jonathan Leder nel 2012 durante un servizio fotografico. Accuse però respinte dall’uomo.

Emily Ratajkowski sostiene di essere stata vittima di un’aggressione sessuale da parte del fotografo Jonathan Leder, nel corso di uno shooting di nudo nel 2012.

La supermodella sostiene inoltre che il fotografo avrebbe pubblicato quelle stesse foto quattro anni dopo, senza il suo consenso.

Lui ha negato definendo le accuse “totalmente false” e come un tentativo di ottenere “visibilità mediatica e pubblicità”.

Emily Ratajkowski, 29enne star di Instagram con 26 milioni di follower, sostiene di essersi recata nell’abitazione di Leder nei Catskills (a Nord di New York) per alcuni scatti che sarebbero dovuti essere pubblicati su una rivista chiamata Darius.

In un articolo scritto per The Cut, la Ratajkowski racconta il primo incontro con il fotografo.

“Più sembrava disinteressato, più volevo dimostrarmi degna della sua attenzione. Sapevo che impressionare questi fotografi era una parte importante per costruire di una buona reputazione”.

Nella casa, insieme al fotografo, c’erano anche una truccatrice e due bambini.

“Quando ha posato della lingerie su una sedia, ho iniziato a capire che tipo di ragazza voleva che fossi. Il mio agente non aveva detto che avrei dovuto posare con la biancheria, ma non ero preoccupata; avevo già fatto innumerevoli servizi di lingerie” continua il racconto.

La presunta violenza

Dopo il primo shooting, lei e Leder avrebbero cenato insieme.

“Mi sono assicurata di non mangiare troppo, mentre Jonathan mi riempiva silenziosamente il bicchiere e io continuavo a bere”.

Dopo il quarto bicchiere di vino, Leader le avrebbe suggerito di posare senza veli.

“Nel momento in cui ho lasciato cadere i miei vestiti, una parte di me si è dissociata. Ho cominciato a galleggiare. Guardavo me stessa dall’esterno, mentre mi sistemavo sul letto”.

Poco dopo, la truccatrice sarebbe uscita dalla stanza e, a quel punto, sarebbe avvenuta la presunta violenza.

“Mi sono irrigidita quando la sua presenza si è dissolta dal soggiorno. Ero arrabbiata con lei per avermi lasciata sola, ma non volevo ammettere a me stessa che la sua presenza aveva fatto la differenza” scrive ancora la Ratajkowski.

Poi entra nei particolari: “Non ricordo baci, ma ricordo che le sue dita erano improvvisamente dentro di me. Sempre più forte, spingeva come nessuno mi aveva toccato prima né mi ha mai toccato da allora. Faceva davvero, davvero male. Ho portato istintivamente la mia mano al suo polso e ho tirato fuori le sue dita da me con forza. Non ho detto una parola. Si è alzato di scatto e si è precipitato silenziosamente nell’oscurità su per le scale. Non ho mai detto a nessuno quello che è successo, e ho cercato di non pensarci”.

Leder nega le accuse

Jonathan Leder, contattato dalla rivista, ha negato le accuse, definendole “troppo pacchiane e infantili per rispondere”.

Il fotografo ha ribadito con forza la sua innocenza in una intervista rilasciata al Daily Mail: “Le accuse della signora Ratajkowski sono totalmente false. Mi dispiace per lei, è arrivata a un punto della sua carriera in cui deve ricorrere a tattiche come questa per ottenere visibilità mediatica e pubblicità. È vergognoso. Penso che sia anche vergognoso pubblicare accuse così sordide, dozzinali e infondate contro chiunque”. (fonti THE CUT, DAILY MAIL)