Enrico Montesano: “Tomba di mia madre al Verano profanata”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2018 10:36 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2018 10:36
Enrico Montesano denuncia profanazione tomba madre al Verano

Enrico Montesano: “Tomba di mia madre al Verano profanata”

ROMA – La tomba della madre dell’attore Enrico Montesano è stata profanata nel cimitero del Verano. A denuncialo lo stesso attore, con la voce rotta dalla rabbia e dal dolore. Montesano non si dà pace per quanto accaduto e commenta: “Oggi mi sento violentato”.

Montesano si era recato sulla tomba della madre intorno alle 11 del mattino di domenica 9 settembre, come fa quasi tutte le domeniche, quando si è trovato davanti la tomba profanata. Franco Pasqualetti sul sito Leggo riporta le parole dell’attore che è profondamente scosso per quanto gli è accaduto:

“Hanno profanato la tomba di mia madre. Chiunque sia stato ha violato la memoria e il rispetto per una persona che non c’è più. Oggi mi sento violentato. Subito dopo aver lasciato un fiore a Vittorio Gassman sono arrivato alla tomba di mamma mi sono accorto che qualcosa non andava: era sparito il libro di marmo con la sua foto e la scritta che aveva inciso mio padre 65 anni fa”.

L’attore ha raccontato con le mani tra i capelli e gli occhi lucidi cosa significava quel libro per lui:

“Me lo ricordo bene quel libro, avevo 8 anni e lo poggiai io con queste mani. Pesava tantissimo ma non sentivo la fatica, seppure ero molto piccolo, perché stavo facendo qualcosa per mamma. Oggi quel peso sembra decuplicato perché ci sono il dolore e la rabbia per un gesto tanto vile quanto incomprensibile. Non contenti, questi balordi hanno anche spostato la lastra di marmo che copre la tomba stessa”.

Una profanazione che ha sconvolto l’attore, che ha dichiarato:

“Per 65 anni quel libro è rimasto lì, se ora l’hanno rubato significa che siamo arrivati a un livello tale che deve per forza farci riflettere. Non è possibile che un cimitero come il Verano sia terra di nessuno. Ho parlato con dei visitatori che mi hanno raccontato di scippi e furti all’ordine del giorno. Possibile che non ci sia sorveglianza? L’Ama dov’è? I servizi cimiteriali dove sono? Si fanno vivi solo per mandare gli avvisi di pagamento. A questo punto non ci sto. Non è giusto. E non è tollerabile vedere un cimitero storico dove si viene assaliti dalle zanzare, dove è tutto sporco e abbandonato e dove i ricordi vengono portati via da balordi che fanno il bello e il cattivo tempo. È ora di dire basta. Per evitare i furti basterebbe installare una rete di telecamere, quanto costeranno mai? Ne va della sicurezza dei cittadini”.

Il suo sfogo, sottolinea Montesano, non è legato solo alla rabbia per la sua tomba di famiglia:

“Queste cose, come scippi e furti, insieme al degrado, sporcizia e assenza di giardinieri, accadono da anni nel silenzio generale. Cari cialtroni che amministrate non parlarne, non significa che non accadano. Ama Servizi cimiteriali, mo faccio na battuta. Anche se non ho l’umore giusto: i servizi so morti ce so’ rimasti solo i cimiteriali…”.