Enrico Ruggeri e il venditore di rose: “Non voleva le monetine”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 11:57 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 11:57
Enrico Ruggeri e il venditore di rose: il tweet scatena la bufera

Enrico Ruggeri e il venditore di rose: il tweet scatena la bufera

ROMA – Enrico Ruggeri incontra un venditore di rose e scatena la bufera. Il cantante è finito sotto attacco sui social per un tweet in cui raccontava di essere stato avvicinato da uno straniero mentre era a cena con la figlia. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] L’uomo ha indugiato per diversi minuti, chiedendogli dei soldi in cambio di una rosa, ma poi è andato via indispettito perché non voleva monete.

Questo il racconto esatto di Ruggeri: “A cena con mia figlia. Arriva il tipo delle rose, Adidas in tinta con la camicia. Insiste 3/4 minuti e dice che ha fame. Cedo. Pago con 50+20+20+10 centesimi. “Non voglio spiccioli” e se ne va. Gli chiedo scusa, non volevo che qualcuno mi desse del razzista”. Il tweet, neanche a dirlo, ha scatenato reazioni contrastanti, ad alcune delle quali Ruggeri si è pure preso la briga di rispondere.

Tra i commenti c’è chi si dice disinteressato a essere definito “fascista, nazista o razzista” perché a lui sta bene, chi tira fuori bottiglie di “Sangiovese di Predappio” con tanto di etichetta che inneggia al Ventennio, chi racconta aneddoti a sua volta: “Io mi son preso un vaffa – scrive un utente – per aver offerto un panino ad uno che chiedeva soldi per mangiare”.

Tra i più indignati c’era Santi Pasquale: “Ma perché un venditore ambulante deve per forza essere vestito di stracci? Ma che frase è? Del fascista magari no, ma del tirchio un po’ si. Io se uno mi dice che ha fame do 5 euro e ho sicuramente meno soldi di lei, taccagno”. Ruggeri a quel punto replica: “Taccagno non direi. A parte le mie iniziative personali delle quali non parlo sono a quasi 100 milioni di euro donati con la Nazionale Cantanti. Mi dica cosa fa lei, a parte il soldatino ben istruito”.

Tra i due il battibecco continua e Santi ribatte ancora: “Nessuno voleva mettere in dubbio la sua storia e i suoi gesti di solidarietà, ho commentato solamente il suo tweet. Un euro per una rosa mi era sembrato pochino. Per vedere il livello a cui siamo arrivati guardi le risposte della gente che la difende e si faccia un idea”. E il cantante risponde: “Guardi lei le risposte di chi mi ha attaccato: violenza verbale, livore, offese personali. Mi sembrano umanamente e intellettualmente peggiori di chi ha capito lo spirito anche ironico del post. Facile star dietro a una tastiera, naturalmente”.