Fabrizio Corona e il figlio Carlos insieme: “Vivo per lui, magari ne faccio un altro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 giugno 2018 10:59 | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2018 10:59
Fabrizio Corona e il figlio Carlos insieme: "Vivo per lui, magari ne faccio un altro"

Fabrizio Corona e il figlio Carlos insieme: “Vivo per lui, magari ne faccio un altro” (Foto Instagram)

MILANO – Fabrizio Corona libero esce con il figlio Carlos Maria, avuto dalla ex Nina Moric. E i due sembrano molto affiatati, tanto che l’ex paparazzo rilancia: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “Vivo per mio figlio, magari ne faccio un altro”.

Corona e Carlos sono stati fotografati dal settimanale Vero in un supermercato a Milano, dove hanno fatto la spesa e dove Corona ha mostrato un portafogli gonfio, nota il giornale di gossip.

Dopo lo shopping i due sono tornati a casa dell’ex fotografo dei vip, dove ad attenderli c’erano Silvia Provvedi, fidanzata di Corona, e la sorella gemella Giulia.

“Ho avuto una vita piena e intensa – ha detto Fabrizio – ma devo vivere per mio figlio e, perché no, magari ne faccio anche un altro. Mi piacerebbe diventare papà”.

Carlos Maria Corona è stato affidato nel 2015 a Gabriella Corona, madre di Fabrizio, dopo che Nina Moric avrebbe commesso degli atti autolesionistici, secondo quanto riportato da alcuni media. Da allora la donna combatte per riottenere la custodia del figlio, che oggi ha 15 anni.

Di recente Nina Moric ha raccontato:

“Un giorno, prima che Carlos tornasse dalla nonna, gli dissi: ‘Amore mi manchi, non vedo l’ora che torni’. Lui riferì la frase a lei che disse che non ero normale, che dovevo essere ricoverata perché a suo dire ero dipendente da alcol e droga. Non era assolutamente vero, tanto che, su richiesta del Tribunale, sono andata a fare tutti gli esami previsti dalla legge da cui è emerso che nel mio organismo non erano presente né tracce di droga né di alcol”,

ha precisato Moric, ricordando che gli incontri con Carlos avvenivano solo alla presenza di un educatore “che però si frapponeva tra di noi, mediava le mie domande e se lo abbracciavo troppo, interveniva”.