Francesca Barra dopo l’aborto: “E’ un lutto sottovalutato. Lo abbiamo visto avere il singhiozzo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Settembre 2019 17:40 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2019 17:40
Francesca Barra dopo l'aborto: "E' un lutto sottovalutato. Lo abbiamo visto avere il singhiozzo"

Francesca Barra e Claudio Santamaria in una foto d’archivio Ansa

ROMA – “Io e Claudio abbiamo visto il nostro bambino avere il singhiozzo”. Così Francesca Barra torna a parlare del dramma che l’ha recentemente colpita: la perdita del figlio che aspettava dal marito Claudio Santamaria. E’ un “vero lutto”, spiega, “un lutto sottovalutato come se esistesse un metro del dolore e quello per un figlio mai nato non misurasse abbastanza”.

In una intervista al Corriere della Sera la giornalista racconta quel dolore privatissimo e la solitudine che hanno dovuto affrontare come coppia e come famiglia.

“Avevamo cercato quel figlio dal primo momento, avevo fatto tantissime punture di ormoni, ero anche finita in ospedale più di una volta…Ricordo che quando finalmente il test di gravidanza era risultato positivo avevo fatto una corsa in cucina da Claudio per gridarglielo, è ancora lì dietro, accanto alle sue foto”.

Ma fin dall’inizio la gravidanza si era presentata problematica: “Avevo portato Emma e Greta per conoscere il sesso del fratellino o della sorellina – ha raccontato la Barra –  Ma il ginecologo le ha fatte uscire, c’erano dei problemi… Ho pensato: io lo voglio lo stesso questo figlio. Ma non avevo il coraggio di dirlo a Claudio, mi sembrava una forzatura. E invece lui mi ha guardato e ha detto: ‘Io comunque lo voglio lo stesso’. Da quel momento abbiamo fatto di tutto, consultato medici diversi, spedito ecografie, tentato in ogni modo”.

Poi però il peggio è arrivato: “Ho pianto per tre giorni. Per la prima volta mi sono sentita vulnerabile. Ero stata troppo sicura di me, non avevo mai messo in conto nessun pericolo. Mi sentivo baciata da Dio, invincibile. E invece (…) Molti pensano che tu non stia vivendo un vero lutto, perché il bambino non è mai nato. Ma come? Io e Claudio lo abbiamo visto mentre aveva il singhiozzo, gli abbiamo sentito battere il cuore, abbiamo guardato le sue mani e le sue braccia muoversi”.

Nonostante ciò però la coppia non ha perso le speranze ed è pronta a riprovarci. “Anche se ci fosse solo una possibilità su un milione, noi non perdiamo la speranza. Adesso mi affido solo alla volontà di Dio”.

Fonte: Corriere della Sera