Francesca Valiani, post Instagram per la figlia Teresa Cherubini guarita dal linfoma di Hodgkin

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 14 Gennaio 2021 8:33 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2021 8:33
Francesca Valiani, post Instagram per la figlia Teresa Cherubini guarita dal linfoma di Hodgkin

Francesca Valiani, post Instagram per la figlia Teresa Cherubini guarita dal linfoma di Hodgkin (Foto Instagram)

Francesca Valiani, moglie di Lorenzo Cherubini (Jovanotti), ha scritto un post per la figlia Teresa Cherubini. Teresa è guarita da un tumore al sistema linfatico, il linfoma di Hodgkin. La notizia ieri ha fatto il giro di giornali, siti internet e social network.

Francesca Valiani ha avuto parole d’amore per la figlia, ma non ha dimenticato di ringraziare chi è stato vicino a Teresa e alla famiglia. In primis i medici che l’hanno curata.

Francesca Valiani, post su Instagram per la figlia Teresa Cherubini

Ecco il post integrale che Francesca Valiani ha pubblicato su Instagram per la figlia Teresa Cherubini:

Quando l’impensabile ti arriva addosso senti che non sarai in grado di affrontarlo, che vincerà lui, ma se la fortuna ti mette accanto medici ed infermiere straordinari che ti spingono a credere che invece no, lui non vincerà affatto, inizi a crederci e guardare solo l’obiettivo, la fine. “Oggi è dura ma finirà, non è per sempre”. Ieri è stato quel giorno, quel giorno in cui tutto doveva finire e così è stato, non si può descrivere la felicità. Per un genitore è una prova crudele, ma se ancora una volta la fortuna ti è amica e ti regala una figlia come @terrywho_cartoons non puoi che uscirne riempito invece che svuotato. Lei è stata la roccia alla quale io e @lorenzojova ci siamo aggrappati, non il contrario. Vorrei ringraziare le nostre famiglie, i nostri amici, chi sapeva e si è mosso con rispetto e discrezione. Vorrei ringraziare il @prof.paolo.veronesi che non ci ha mai fatto mancare il suo affetto e la sua professionalità, il prof. Corrado Tarella, la favolosa dottoressa Anna Vanazzi, Alice e Lucia, due veri angeli custodi, e poi tutti, tutti, gli operatori dello @ieoistitutoeuropeodioncologia . Il mio pensiero va a chi ancora combatte contro malattie che ti stravolgono la vita, a chi studia queste malattie, a chi, ad un certo punto si troverà ad avere a che fare con una malattia che fa paura. Quanta vita troviamo quando la vita si trova in pericolo.

Teresa Cherubini racconta il linfoma di Hodgkin

Ecco il post in cui Teresa Cherubini ha raccontato di essere guarita:

“Per gli ultimi sette mesi ho tenuto un segreto, faccio fatica a raccontare una storia prima di conoscerne la fine. Il 3 luglio 2020 mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico. Tutto è iniziato ad agosto del 2019 con uno prurito alle gambe. Non ci ho dato peso pensando che sarebbe andato via con il tempo, ma non è stato così. I mesi passavano e non faceva che peggiorare. A giugno 2020 si era sparso per tutto il corpo, non riuscivo a dormire più di un paio d’ore a notte, avevo la pelle piagata. Quando mi si é ingrossato un linfonodo sono il braccio ho capito che era qualcosa di più serio e questo ha portato finalmente ad una diagnosi e ad un piano di cure. In questi ultimi mesi ho fatto 6 cicli di chemioterapia seguita dai meravigliosi dottori ed infermieri dell’Istituto Europeo di Oncologia a Milano. La chemio non mi ha fatto cadere i capelli del tutto, ma il 9 dicembre dopo l’ultimo trattamento ho deciso di rasarmi come segno di un nuovo inizio.

Dopo mesi di ansie e paure la storia è finita, e posso raccontarla, perché da ieri, 12 gennaio 2021 sono ufficialmente guarita. Sono stata incredibilmente fortunata ad avere una famiglia, amici e team di medici spettacolare che mi hanno seguito e aiutato durante tutti questi mesi. Vorrei tanto ringraziare le persone che allo IEO si sono prese cura di me e di chi si trova in una situazione come la mia. Sono persone spettacolari. Il prof Paolo Veronesi che mi ha operato. Il Prof Corrado Tarella primario di oncoematologia e il suo staff, tra loro la meravigliosa Dottoressa Anna Vanazzi e suoi collaboratori. Gli infermieri e le mie infermiere Alice e Lucia, i radiologi, tutto il personale dell’ospedale, GRAZIE! Ed ovviamente, un grazie speciale ai miei genitori, Lorenzo Jovanotti e Francesca Valiani, che ci sono sempre stati. Per un certo verso il cancro è una malattia molto solitaria, ma il supporto di chi ti sta vicino è fondamentale per superarla, io non ce l’avrei fatta senza di loro. La paura non é andata via, e ci vorrà del tempo perché possa fidarmi di nuovo del mio corpo, ma non vedo l’ora di ricominciare a vivere”. (Fonte Instagram)