Francia, Carla Bruni: “Per noi il gossip non ha importanza”

Pubblicato il 7 Aprile 2010 20:42 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2010 20:42

Carla Bruni e Nicolas Sarkozy

E’ tutto falso, non c’é nessun complotto, non è in corso nessuna inchiesta di polizia e Rachida Dati non c’entra nulla in tutto questo. Carla Bruni interviene a sorpresa alla radio per gettare acqua sul fuoco del gossip del momento, quello dei flirt extraconiugali suoi e del marito Nicolas Sarkozy.

Proprio quando l’Eliseo dava l’impressione di perdere il controllo della situazione, la premiere dame è scesa in campo con piglio determinato: “Sono solo pettegolezzi, di nessuna importanza. Non esiste nessun complotto contro di noi”. Mentre i consiglieri del presidente si sono contraddetti nelle ultime ore, pestandosi i piedi, la vera portavoce è sembrata questa sera proprio lei, la premiere dame: “Io e mio marito abbiamo da tempo voltato pagina. Consiglio a tutti di farlo. Questa storia è inutile e ci spinge tutti verso il basso, compresi i media”.

Dopo giorni di silenzio, con le orecchie rivolte ai media stranieri, il gossip ha alla fine conquistato anche la stampa francese. “Il pettegolezzo è sempre esistito – ha aggiunto la Bruni – bisogna conviverci, ma non ci interessa”. Ha poi assicurato che non è stata aperta nessuna inchiesta di polizia, smentendo così la notizia di un intervento dei servizi segreti per spiare Rachida Dati, ex ministro della Giustizia da qualcuno indicata come ispiratrice delle voci maligne sulla coppia presidenziale.

Anche sulla ex favorita del presidente, con la quale non è mai andata d’accordo, Carla non ha avuto esitazioni: “E’ sempre nostra amica – ha assicurato – rifiuto di pensare che sia stata lei a diffondere queste voci”. La vicenda stava trascinando sempre più in basso la Dati, passata in pochi anni da preferita a rinnegata, già esclusa dal governo ed inviata ‘in castigo’ al parlamento europeo. Ma lei era già intervenuta stamane, 7 aprile, ai microfoni di Rtl per difendersi con le unghie e con i denti: “Non ho paura di niente, tutto questo deve finire”, aveva sentenziato, condannando un attacco “scandaloso e inammissibile”.

“Per tre anni sono state dette cose atroci – ha protestato la Dati – non ho mai reagito, adesso basta”. L’intervento di Carla Bruni salva ora anche lei. E dovrebbe dare una mano anche all’Eliseo, che sulla vicenda stava pasticciando un po’ fra consiglieri e portavoce. Alcuni sono noti nemici della Dati come Pierre Charon, il primo a parlare di complotto internazionale contro Sarkozy, sconfessato da Luc Chatel, portavoce del governo, che non ha apprezzato l’ipotesi. Sulla vicenda era intervenuto a due riprese anche Claude Gueant, segretario generale dell’Eliseo, alimentando il pettegolezzo sul ruolo della Dati.

Il gossip era esploso lo scorso 9 marzo, quando un semplice post era comparso su un blog del Journal du Dimanche. Da allora, i due dipendenti della filiale internet del gruppo Lagardere, Newsweb (che non erano giornalisti), sono stati obbligati a lasciare l’azienda e la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta.