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George Michael, Fadi Fawaz e il mistero dell’orario. Dov’era?

George Michael, Fawaz e il mistero dell'orario. Dov'era?

George Michael, Fawaz e il mistero dell’orario. Dov’era? (foto Ansa)

LOS ANGELES – George Michael è morto da solo, forse per una overdose, e a trovarlo nel suo letto è stato il suo compagno, Fadi Fawaz. Proprio lui, definito come un parrucchiere delle celebrità, ha raccontato al Daily Telegraph come si è consumata la tragedia che ha scioccato la famiglia della popstar. Ma ora aleggia un’ombra su Fadi: Il parrucchiere ha affermato che era con Michael il giorno prima che morisse, mentre non è ancora chiaro dove abbia trascorso la notte, ossia non è chiaro dove fosse quando la popstar è morta. È ricomparso nel cottage, secondo quanto afferma, alle 13.40 del giorno successivo, scoprendo che Michael era morto. Un buco temporale che dovrà chiarire

Intanto i suoi amici e i milioni di fan in tutto il mondo che continuano a ricordarlo coi post sui social media, le dediche alle radio e i ‘pellegrinaggi’ di fronte alle abitazioni del musicista, a Londra e nella campagna inglese dell‘Oxfordshire. Lì George si è spento il giorno di Natale a 53 anni, probabilmente per un arresto cardiaco dopo aver assunto sostanze stupefacenti, come potrebbe confermare l’autopsia. “Ero arrivato lì per svegliarlo – ha raccontato Fawaz – l’ho trovato che era già morto, disteso serenamente nel suo letto”. Secondo il compagno della star negli ultimi tempi le cose non andavano bene ma George non vedeva l’ora di festeggiare il Natale e i due avrebbero dovuto pranzare insieme. “Ora è tutto rovinato – ha affermato ancora Fawaz – voglio che la gente lo ricordi com’era, una persona magnifica”. Un’altra fonte ha rivelato, sempre al Telegraph, dei problemi anche recenti che il cantante aveva con la droga: aveva cercato di combattere una dipendenza da eroina e sarebbe stato curato in ospedale per una overdose.

“Faceva uso di eroina – ha detto la fonte – ed è straordinario che sia riuscito a resistere fino a qui”. In passato la postar aveva avuto altre dipendenze, dalla marijuana e dal crack. Dalle ultime fotografie Michael era emerso molto ingrassato, affaticato e cercava di farsi vedere in pubblico il meno possibile. Mentre continuano le processioni dei fan per lasciare un fiore davanti alle case della popstar, tanti testimoni descrivono la sua straordinaria generosità, rimasta in molti casi segreta sino ad oggi. Dalle persone comuni alle grandi organizzazioni di volontariato, negli anni il musicista ha donato milioni di sterline. Esther Rantzen, la fondatrice di Childline, una sorta di telefono azzurro britannico, ha rivelato che il cantante ha dato all’associazione le royalties della hit ‘Jesus To A Child’ del 1996. “Negli anni ci sono così arrivati milioni”, ha aggiunto, annunciando che l’organizzazione già pensa per l’anno prossimo a un concerto di tributo a Michael. Secondo i media del Regno, l’ex Wham ha mostrato la sua benevolenza in molti altri modi, anche aiutando casualmente diverse persone, come una coppia vista in televisione che aveva bisogno di 15 mila sterline per pagare un programma di fertilizzazione assistita.

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