Gigi Proietti, i luoghi di Roma simbolo della sua carriera (e della sua vita)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Novembre 2020 13:57 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2020 13:57
Gigi Proietti, i luoghi di Roma simbolo della sua carriera (e di tutta la sua vita)

Gigi Proietti, i luoghi di Roma simbolo della sua carriera (e della sua vita) (La scena di Febbre da Cavallo in piazza di Aracoeli)

I luoghi di Gigi Proietti a Roma: dal bar ad Aracoeli al Globe Theatre, passando per il Tufello e l’ippodromo di Tor di Valle.

C’erano tanti luoghi di Roma nel cuore di Gigi Proietti. Per esempio il bar su piazza di AraCoeli, con la fontana dove In ‘Febbre da Cavallo’ Mandrake discuteva con il ‘Pomata’ e Felice sulle prossime puntate da fare sulle corse del trotto.

I luoghi di Roma nel cuore di Gigi Proietti

La discesa a fianco all’Ara Pacis dove nello stesso film si consumano i ciak a ripetizione per recitare l’improbabile spot pubblicitario del ‘whisky maschio senza rischio’. L’ippodromo di Tor Di Valle, ora in disuso e destinato ad essere rimpiazzato dallo stadio dell’amata As Roma. E poi Castel Sant’Angelo dove veniva imprigionato nelle vesti di Cavaradossi nell’adattamento cinematografico della Tosca firmato da Gigi Magni.

Sono tanti i luoghi di Roma immortalati nei film e negli spettacoli di Gigi Proietti. Un rapporto di amore viscerale quello tra il grande attore, venuto a mancare questa notte nel giorno del suo ottantesimo compleanno, e la città dove è nato ed ha vissuto. Tanti i luoghi che legano Roma e Proietti.

I luoghi della vita in famiglia

La traversa della centralissima via Giulia dove aveva vissuto i primi mesi di vita. E poi il popolare quartiere del Tufello in cui la famiglia si era trasferita nell’immediato dopoguerra. Senza dimenticare il teatro Brancaccio all’Esquilino, per anni palcoscenico dello spettacolo cult ‘A me gli occhi please’. E inoltre sede della scuola di recitazione dalla quale Proietti ha formato una generazione di attori.

Altro palcoscenico a cui l’attore era legatissimo quello del Globe Theatre di Villa Borghese, di cui era direttore artistico. La replica del teatro shakespeariano che ogni estate proponeva le opere del drammaturgo inglese. Un legame decennale quello del ‘mattatore’ e città.

Nel 2006 a piazza del Campidoglio dalla statua equestre di Marco Aurelio aveva regalato ai romani un campionario dei suoi monologhi durante la notte bianca. Mentre l’Auditorium Parco della Musica negli ultimi anni aveva ospitato la notte di Capodanno il repertorio dei cavalli di battaglia. L’ultimo omaggio alla città a febbraio scorso, quando Proietti aveva recitato dei versi di Belli e Trilussa al Teatro dell’Opera durante la cerimonia per l’avvio delle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale. (Fonte Agi)