Giovanni Ciacci, la passione per le caserme e il passato con Moana, Cicciolina…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 novembre 2018 10:55 | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2018 11:49
Giovanni Ciacci a Gay.it, la passione per le caserme e il passato con Moana, Cicciolina...

Giovanni Ciacci, la passione per le caserme e il passato con Moana, Cicciolina… (foto d’archivio)

ROMA – Giovanni Ciacci, noto costumista italiano e personaggio televisivo (ha partecipato, tra gli altri, a Ballando con le Stelle), ha presentato il suo ultimi libro La Contessa, in una intervista a Gay.it. Nell’intervista però Ciacci parla anche di altro: della sua passione per la vita militare e del suo passato nel mondo a luci rosse…come costumista sempre.

Ecco gli stralci più significativi dell’intervista:

Nella sua ultima fatica racconta com’è cambiata la vita sessuale degli omosessuali.

Ma anche degli eterosessuali! Orientamento a parte, nel libro, racconto la vita vera, quella dei cinema a luci rosse e quella delle caserme come luoghi d’incontro.

Caserme?

Lei è troppo giovane per conoscere certe realtà, ma una volta, per divertirsi, si andava fuori le caserme. Bastava un banale gioco di sguardi e la serata era garantita.

Lei c’è mai stato?

In un cinema porno? Alzi la mano chi non c’è mai stato!

Stesso discorso anche per le caserme?

Le basti pensare che da grande avrei voluto fare il militare. I giorni della visita militare li ricordo, ancora oggi, come un bambino ricorda la sua prima volta al luna park. Ho un flash di quella enorme camerata con non so quanti uomini nudi! La mia più grande delusione? Essere stato riformato per sovrannumero. Un trauma. Io sarei voluto rimanere lì dentro, a vita…

…è lei che ha iniziato raccontando che se non avesse fatto il costumista, avrebbe lavorato nel mondo dell’hard.

(ride, ndr) Certo, ma come costumista! Deve sapere che io avuto la grande fortuna di aver lavorato, come assistente e consulente d’immagine, con Moana Pozzi. Poi, un bel giorno, Moana, dal nulla, mi disse: “Gio, vado a in Francia e torno.” Poi, dalla Francia non è mai più tornata. Che dolore. Dopo di lei ho lavorato anche con Jessica Rizzo, Cicciolina e Malù detta Ramba! Ricordo ancora le loro foreste nere. Quelle sì che erano donne, non queste scappate di casa di oggi.