Giovanni Cottone: “In cella con Fabrizio Corona. Mangiavamo sempre bresaola. E la notte…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 maggio 2018 8:32 | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2018 8:32
Giovanni Cottone: "In cella con Fabrizio Corona. Mangiavamo sempre bresaola. E la notte..." (foto Ansa)

Giovanni Cottone: “In cella con Fabrizio Corona. Mangiavamo sempre bresaola. E la notte…” (foto Ansa)

ROMA – Giovanni Cottone, scontato il carcere [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] e i domiciliari dopo le accuse di bancarotta e corruzione e da sette mesi in libertà parla per la prima volta al settimanale “Oggi”. E al settimanale racconta di come è stato condividere la cella con Fabrizio Corona:

“E’ nata una bella amicizia…. Mi faceva mangiare sempre bresaola e banane, non ne potevo più. Però faceva un caffè buonissimo. Ci siamo fatti molta compagnia. Se devo trovargli un difetto direi solo che russa fortissimo”.

Dell’ex moglie Valeria Marini dice: “Dico solo due cose: l’ho querelata per avermi accusato di furto e i giudici stabiliranno chi dice la verità. In quanto al denaro: io non le devo nulla. Mentre ero in carcere oltretutto lei andò in una trasmissione a dire di aver ricevuto una mia lettera e la strappò davanti alle telecamere rifiutandosi di leggerla. Io non ho mai, e dico mai, scritto lettere alla Marini”.

Ora Cottone ha una nuova fidanzata:

“Sono legato a lei da 6 mesi e stiamo bene. È laureata, organizza eventi per società nordafricane perché è araba. Ho 60 anni ma sogno ancora di avere una famiglia. E non mi dispiacerebbe un altro figlio…”.

E a proposito dell’amicizia con Gigi D’Alessio, i cui problemi finanziari sono stati ricondotti proprio agli affari con Cottone per il rilancio del marchio Lambretta, precisa: “Gigi ha i suoi problemi, io i miei. Siamo in ottimi rapporti, l’ho visto di recente. Non credo che per quantità possa essere la faccenda della Lambretta la causa dei suoi guai economici”.