Ilaria D’Amico: “Italia-Svezia? Quel ritorno in macchina con Buffon lo ricorderò per sempre”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2018 11:32 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2018 11:34
Ilaria D'Amico: "Italia-Svezia? Quel ritorno in macchina con Buffon lo ricorderò per sempre"

Ilaria D’Amico: “Italia-Svezia? Quel ritorno in macchina con Buffon lo ricorderò per sempre”

ROMA – “Italia-Svezia? Quel ritorno in macchina con Gigi Buffon lo ricorderò per sempre. Quel mutismo mi rimarrà per sempre.” Ilaria D’Amico, intervistata da Sara Faillaci per F, racconta tante cose, tra cui appunto la grande delusione del suo compagno dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. Un Buffon in lacrime, alla sua ultima partita con la maglia azzurra. “Il mutismo di quel viaggio di ritorno in macchina. Non me lo dimenticherò mai. Gigi era un uomo dilaniato”.

Ecco alcuni passaggi dell’intervista:

Come gli è stata vicina? «L’unica cosa che puoi fare in quel momento è coccolare. Accudire. Non c’è un manuale. Lasciare che ci sia un silenzio dove però c’è una carezza costante. Il giorno dopo, un lunedì, lui aveva il giorno libero, l’ho portato a mangiare a pranzo in una cascina fuori Milano: non c’era nessuno. Anche lì, noi che di carattere siamo chiacchieroni, abbiamo scambiato sì e no tre parole. Poi abbiamo vagato senza meta in dei campi dietro la Martesana. Una scena surreale».

Come cambierà la sua vita quando Buffon lascerà il calcio giocato? «Sicuramente ci saranno tempi meno sincopati, spero. Dipenderà però dalle nostre scelte professionali: sto pensando a progetti che mi riportino a parlare altri linguaggi, non solo calcistici».

Che cosa cercava in una storia? «Volevo camminare insieme e costruire stabilità. C’entra la famiglia da cui provengo, dove il rapporto uomo donna non ha funzionato bene. A volte per reazione nel partner cerchi il padre, io ho cercato quello che mi è mancato di mio padre. La cosa buffa è che sono passata dai più grandi quando avevo 20 anni a Gigi oggi che è più giovane di me».

Un corpo giovane conta, parlando di attrazione fisica? Buffon ha appena compiuto 40 anni, lei va per i 45. «Da adulta non sono mai stata attratta dagli uomini più grandi. Mi è successo da ragazzina perché a 15 anni ne dimostravo già 20. Confesso che per un intero anno scolastico mi sono beccata una cotta platonica e mai rivelata per il mio professore di lettere, un uomo di 50 anni, sposato, che era una sorta di Robin Williams dell’Attimo fuggente: come nel film ha avuto un forte impatto su tutta la classe, a me ha aperto la testa. Quando mia madre scoprì la cosa, ascoltando di nascosto una mia telefonata con un’amica, andò a parlare immediatamente con il professore. Per fortuna lui mi guardava per quello che ero, una studentessa invaghita e anche un bel po’ impacciata».