Isabella Rossellini: “Anch’io sono stata violentata a 15 anni. Ma non denuncio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 aprile 2018 15:17 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018 15:17
Roberta Rossellini confida di essere stata violentata da giovane

Isabella Rossellini: “Anch’io sono stata violentata a 15 anni. Ma non denuncio” (Foto Ansa)

ROMA – Isabella Rossellini denuncia: “Anch’io sono stata violentata. Avevo 15 anni”.

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L‘attrice figlia di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, 65 anni, lo ha dichiarato in un’intervista rilasciata al quotidiano Vulture

La star italiana sottolinea di comprendere l’importanza del movimento #MeToo ma dice di non voler denunciare oggi quel che le accadde anni fa: “Capisco il valore che per alcune persone può avere il condividere le proprie esperienze – spiega l’attrice – ma per quanto mi riguarda, questo non vale. La persona che mi ha violentata quando avevo 15-16 anni aveva un anno in più di me. Perché dovrei tirare fuori questa storia 48 anni dopo? Che cosa accadrebbe se la gente iniziasse a dire: ‘No, ora devi dire il suo nome’? Non so cosa faccia ora: potrebbe essere sposato, potrebbe avere dei figli. In Italia sono una superstar, se facessi il suo nome gli rovinerei la vita”.

Isabella Rossellini si riferisce al periodo storico in cui si verificò la violenza: all’epoca sua madre, Ingrid Bergman, era stata emarginata perché rea di aver avuto una relazione extraconiugale.

“Quest’uomo – prosegue – mi ha ferito nel contesto di una cultura che tutti stiamo provando a cambiare. Non penso che la soluzione sia individuare questa persona e distruggere la sua vita. Non ho il cuore per farlo. Quel peccato l’ha commesso nel contesto di una cultura completamente diversa da quella in cui viviamo oggi”.

Nonostante il suo caso sia diverso, apprezza quello che sta facendo il movimento #MeToo:

“La cosa più interessante è come questo movimento sia riuscito a mostrare tutti i modi in cui le donne possono essere ridotte. Lo stupro è un modo di far del male che tutti possono riconoscere. Ma ci sono tanti altri modi per far del male a una donna. Può essere il tuo capo che ti dice: ‘Mi piace questa gonna su di te’. È un complimento, ma ti sminuisce. È come quando la gente mi dice: ‘Sei così bella per la tua età'”.

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