John Travolta ancora con Scientology. Dopo morte figlio sembrava avesse abbandonato setta

Pubblicato il 21 Ottobre 2009 19:37 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2009 20:06

Dopo la morte del figlio Jett, sono circolate voci che mettevano in dubbio la fedeltà di John Travolta e della moglie Kelly Preston alla setta religiosa Scientology.

Questa voce tuttavia è stata smentita dopo che i coniugi Travolta sono stati visti ad un evento di Scientology che si è tenuto a Londra il 16 ottobre: tra i presenti, cerano anche Tom Cruise e la moglie Katie Holmes.

La rete americana Abc attraverso il suo sito ha verificato la partecipazione intervistando una fonte presente all’evento: anche la rivista Us Weekly ha segnalato la presenza di Travolta e moglie insieme ad altri 4 mila fedeli della Chiesa di Scientology. Travolta e Preston, secondo la rivista americana, hanno anche cantato in un coro: «John e Kelly si tenevano mano per mano» racconta un testimone, «sembravano una coppia molto unita».

Intanto, la mattina del 21 ottobre, una giuria del Tribunale delle Bahamas ha iniziato a discutere circa il destino delle due persone che secondo l’accusa nelle ore successive alla morte del figlio avvenuto durante una vacanza di tutta la famiglia, avrebbero ricattato economicamente l’attore americano. Le due persone sotto processo sono un paramedico Tarino Lightbourne e il parlamentare delle Bahamas Pleasant Bridgewater. Durante l’udienza, Travolta ha ricostruito dettagliatamente le azioni compiute la mattina della morte di suo figlio: «Ho fatto le scale con mia moglie per aiutare mio figlio» ha detto Travolta.

Nella testimonianza, l’attore americano ha raccontato di essere stato svegliato intorno alle 10,15 del 2 gennaio, il giorno in cui Jett è morto. Travolta ha raccontato di essersi precipitato giù per le scale e di aver trovato una persona tra quelli che custodivano la casa impegnato a fare un massaggio cardiaco al figlio: a questo punto, Travolta ha tentato di far rinvenire il figlio tramite la respirazione bocca a bocca.

In Tribunale, Travolta ha parlato pubblicamente per la prima volta dell’autismo del figlio ed ha raccontato che in passato Jett aveva sofferto della sindrome di Kawasaki, malattia rara che dei bambini che infiamma i vasi sanguigni.

Lightbourne è stato molto tempo con Travolta e suo figlio negli ultimi momenti di vita di Jett: «Eravamo io, lui e Jett» ha detto l’infermiere in un’intervista al programma della ABC “Good Morning America” andato in onda il 5 gennaio. «Non dimenticherò mai quel giorno. L’ho visto chinarsi e abbracciare suo figlio per baciarlo e per dirgli che lo amava. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Ho visto l’amore nei suoi occhi. [Travolta] lo ha abbracciato, gli ha messo un braccio intorno, lo ha baciato sulla fronte e le guance dicendogli che lo amava. Poi si è voltato verso di me e mi ha abbracciato dicendomi:  “Hai svolto svolto un ottimo lavoro”».

Sia Lightbourne e Bridgewater si sono dichiarati non colpevoli di cospirazione ed estorsione. Se condannati, potrebbero rischiare fino a 10 anni di carcere.