Kasia Smutniak ricorda Pietro Taricone: “So che è morto felice, col sorriso sulla faccia”

Pubblicato il 1 Ottobre 2010 11:02 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2010 11:02

Così come li aveva riuniti, il paracadutismo li ha divisi per sempre. A tre mesi dalla morte del compagno, Pietro Taricone, Kasia Smutniak non ha, però, alcun rimpianto.

«In questi otto anni abbiamo fatto di tutto, ci siamo detti tutto. Avevamo litigato, ci eravamo lasciati, poi siamo tornati insieme. È stato proprio il paracadutismo a farci ritrovare. Noi ci siamo ritrovati, eravamo felici. Non potevamo darci più di così. Non lo so come vivrò, ma almeno non ho rimpianti. Io so che in quel momento lui era felice… Prima di saltare mi ha madato un bacio, facendo la faccia buffa, hanno riso tutti. Poi si è lanciato. Non si è reso conto di niente, è morto col sorriso in faccia. Io ero accanto a lui. Se potessi scegliere un modo di morire, vorrei anch’io morire così: nel momento più felice della vita» racconta l’attrice polacca a Vanity Fair.

In un’intervista rilasciata a Daria Bignardi, Kasia prova a spiegare «per la prima e l’ultima volta» cosa significhi abituarsi a vivere senza l’uomo che le aveva cambiato la vita. E che un tragico incidente, a giugno, ha strappato all’affetto delle tante «persone semplici che gli hanno voluto bene», prima tra tutte la figlia Sophie di 6 anni.

Per spiegarle la drammatica perdita, Kasia ha chiesto aiuto a uno psicologo infantile: «Mi ha spiegato che non bisogna nascondere niente. Le ho detto: “Papà è morto”… Lei, anche se soffre, capisce tutto e sa quanto è amata. E sa che il papà ha lasciato tutto questo amore intorno a lei».

Ciò che ha fatto soffrire e arrabbiare Kasia, in questi mesi, sono stati soprattutto i “finti amici” di Pietro: «Oltre alla violenza delle foto rubate, c’è stata quella di molti, che non ho visto una sola volta in otto anni insieme a Pietro, di cui non mi ha mai parlato, e che si sono precipitati in Tv a raccontare com’era. Ma che ne sanno loro? Dei tempi del Grande Fratello era rimasto amico con Marina, e qualche volta avevamo visto Sergio. Loro sì che potevano parlare di Pietro. Ma gli altri?».

Ora che è rimasta una mamma single, Kasia rinuncerà temporaneamente al paracadutismo, che tanto la legava al compagno scomparso. «L’adrenalina non c’entra – spiega l’attrice – È la sensazione di libertà e di contatto con la natura a renderti felice, e noi facevamo quel che ci rendeva felici: era un altro modo per stare insieme. Il volo all’inizio era una cosa mia, gliel’ho attaccata io, ma non mi sento in colpa. Perché era bello. Invece di passare il tempo seduti al ristorante, o a comprare vestiti, noi saltavamo. Insieme… Il cielo per me è quello che per Pietro erano i cavalli. Oggi non posso tornare, per Sophie. Adesso devo pensare solo a lei. Tanto, prima o poi, su ci ritorno. Il cielo fa parte di me».