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Lady Diana fu causa di dissapori tra la Regina Elisabetta e Filippo

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Lady Diana fu causa di dissapori tra la Regina Elisabetta e Filippo

LONDRA – L’infelicità coniugale e lo stile hollywoodiano di Diana, crearono una spaccatura tra Filippo e la regina Elisabetta. Verso la fine del matrimonio di Diana e Carlo, era sufficiente menzionare il nome della nuora, perché Filippo andasse su tutte le furie. Se Diana ne aveva abbastanza della famiglia reale, poteva uscire e stare fuori, diceva irato Filippo.

La storia degli anni turbolenti di Diana nella famiglia reale è ormai nota alla maggior parte delle persone. Quel che è di gran lunga meno noto, tuttavia, è il modo in cui la Regina e Filippo vedevano la travagliata Diana e come hanno cercato di aiutarla nel miglior modo possibile.

Dopo aver iniziato ad apparire sulle prime pagine delle riviste di tutto il mondo, si era ritagliata un posto sempre più importante all’interno della famiglia reale. Ma a Filippo non piaceva. Né, seppure in modo meno palese, alla regina.

Anche se considerava Diana una gran lavoratrice, Elisabetta dubitava che la principessa avesse un reale senso dell’impegno nei confronti dell’istituzione che l’aveva portata alla ribalta; ed era molto insospettita dallo stile glamour hollywoodiano di Diana, del modo in cui lo usava per manipolare l’opinione pubblica.

Eppure la Regina è più morbida di quanto possa apparire. Quando divenne chiaro che Diana aveva rilasciato delle interviste per la famigerata biografia di Andrew Morton, in cui descriveva nel dettaglio l’infelicità del suo matrimonio, sua suocera non trovava il coraggio di condannarla.

Disse a Filippo che aveva comprensione per la difficile situazione di Diana ma il duca non era d’accordo. Anzi, era furibondo. Come sempre, Filippo espresse le sue opinioni con forza e accusò la regina di “procrastinare” sulla questione del divorzio tra Carlo e Diana. Anna ed Edoardo, il figlio più vicino ai genitori, erano d’accordo.

Nelle questioni che riguardavano i figli, la regina aveva sempre delegato Filippo come capo della famiglia. Ma stavolta, erano ai ferri corti e lui non aveva il potere di farle cambiare idea, scrive il Daily Mail. Quando Carlo tornò dall’amata Camilla, la situazione diventò difficile ma ogni volta che Diana, in lacrime, si rivolgeva alla regina, le consigliava di essere paziente.

Il principe Filippo, da parte sua, decise di entrare a gamba tesa nella situazione. Prima di tutto, cercò di parlare con Carlo delle difficoltà matrimoniali e dell’effetto che stavano avendo sull’istituzione reale. Era inteso come un consiglio paterno, ma a causa del loro rapporto distaccato, le conversazioni di solito si concludevano con Carlo che guardava l’orologio e trovava una scusa per lasciare la stanza.

Filippo chiese alla moglie di intervenire ma lei rifiutò per cui iniziò a scrivere alla nuora dozzine di lettere, in cui sosteneva di voler aiutare la coppia, per quanto gli era più possibile. I suoi suggerimenti includevano il tentativo di trovare le cose che Diana poteva condividere con Carlo, elencava gli interessi comuni, un metodo collaudato tra i consulenti matrimoniali.

Firmava le sue lettere “Pa” e sembrava attribuire gran parte dei problemi coniugali a Carlo.
Ma furono sforzi vani. Nel giugno del 1992, mentre la regina e Filippo erano al Castello di Windsor, il Sunday Times iniziò a pubblicare a puntate il libro di Andrew Morton, Diana: Her True Story, Diana: la vera storia, ed erano stupiti da ciò che leggevano.

Avendo basato l’intera vita reale su obblighi, discrezione e doveri, non avrebbero mai pensato, nemmeno per un momento, che la nuora avrebbe lavato i panni sporchi in pubblico. Mentre la seconda ondata delle rivelazioni di Morton stava uscendo sui giornali, Diana si recò al Royal Ascot con il resto della famiglia. Del tutto deliberatamente, Filippo la snobbò pubblicamente.

Il rapporto con il suocero degenerò velocemente. Diana disse all’amico Teddy Forstmann, un miliardario americano, che odiava il Duca, confidò allo stilista Roberto Devorik, che il principe Filippo stava complottando per farla uccidere. Un’altra delle sue accuse era che il suocero aveva insistito che sia William che Harry facessero il test del DNA alla luce delle rivelazioni sulla sua relazione con il capitano dell’esercito James Hewitt.

Ciò che la irritava particolarmente era l’ammonimento di Filippo sul comportamento ribelle che stava distruggendo l’essenza di tutto ciò a cui lui e la Regina avevano dedicato la vita, e che le sue azioni stavano danneggiando anche i figli. A quel punto, decise di vendicarsi facendo del suo meglio per scoprire tutto ciò che poteva sulle presunte relazioni del suocero.

Secondo Diana, dopo un attento lavoro investigativo, Filippo aveva figli illegittimi che sosteneva finanziariamente, anche se la loro identità, disse, non sarebbe mai stata nota. Inutile dire che non è mai emerso un briciolo di prova a sostegno di queste affermazioni, commenta il Daily Mail.

La comprensione della regina per la posizione della nuora è stata messa alla prova fino al limite: l’intervista di Diana a Panorama del 20 novembre 1995 che, non a caso, segnava anche il 48° anniversario del matrimonio di Elisabetta e Filippo. Guardata da 15 milioni di persone solo in Gran Bretagna, Diana ha dichiarato che c’erano tre persone nel suo matrimonio, ha parlato candidamente del suo ex amante James Hewitt e annunciato che suo marito non era adatto a diventare re.

La regina era inorridita, ma ancora in grado di provare preoccupazione per Diana. Nonostante i dubbi di Filippo, lasciò che la principessa sapesse che un invito a trascorrere il Natale con la famiglia reale era ancora valido. Diana non era sicura su come muoversi e continuava a cambiare idea. Quando finalmente ha telefonato alla Regina per dirle che non sarebbe andata, è stata l’ultima goccia.

In quel momento Filippo ha preso in mano le redini della situazione e, secondo un testimone oculare, è andato “su tutte le furie”. Consapevole che né Diana né Carlo stavano discutendo sul divorzio, disse alla Regina che doveva usare la sua autorità. Un divorzio, disse con fermezza, era l’unica soluzione a quel disordine insostenibile. La regina fu d’accordo e scrisse una lettera, inviata al principe e alla principessa del Galles, con la richiesta scritta a mano di procedere al divorzio.

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