L’ex amante italiana di Sarkozy: “Sotto le lenzuola ha una marcia in più”

Pubblicato il 18 Marzo 2010 14:07 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 14:07

Carla Barbato

Nikolas Sarkozy colpito su più fronti. Dal pubblico al privato, il premier francese incassa da giorni: dal flop alle regionali all’imminente separazione con Carla Bruni. Una cosa è certa o almeno così sostiene una delle sue tante amanti,  Carla Barbato, Sarkozy: «Ha una marcia in più, sotto le lenzuola».

Napoletana, 34 anni, Barbato non nasconde di aver avuto una scappatella con il premier durata cinque mesi. L’incontro «A Venezia, precisamente al Westin Excelsior Resort, alla fine dell’estate del 2006, mi pare fosse settembre». La corte invece degna di un galantuomo «C’è da dire che sa il fatto suo e, soprattutto, ci sa fare con le donne. D’altronde se non fosse così, non si spiegherebbe tutto il suo successo con il mondo femminile, visto che non è un bellone, e non soltanto per la statura».

La donna lo definisce un «un incrocio tra il don Giovanni e il vero latin lover». Perché «è ironico, intrigante e charmant. Sveglio e furbo come tutti gli uomini, ma lo maschera con una certa eleganza». E a letto, Barbato non rismarmia i dettagli: «È passionale e ama i preliminari. Gli piacciono le donne e sa come corteggiarle, come conquistarle. Prima fuori e poi in camera da letto».

Da uomo che conosce le donne, il presidente francese cura anche le location delle sue fughe romantiche. Da Venezia al week end a Parigi «Mi ha invitata, preso il biglietto e fatto passare un gran weekend. Molto focoso, ma anche molto piacevole. Certo, non mi ha fatto da Cicerone per la città, essendo stati chiusi in casa praticamente per 48 ore, ma non ricordo di essermene lamentata».

Una storia di sesso e passione, che comunque non è stata priva di strascichi, almeno per la Barbato: «Me ne ero invaghita, ammetto. Perché mi intrigava il suo modo di fare e piaceva la sua ironia, oltre a essere l’amante perfetto. Ma dopo cinque mesi non aveva senso andare avanti, sia per la distanza, sia per i suoi mille impegni».