Life’s Ball a Vienna/ L’evento per la ricerca sull’Aids, tra divi del cinema e scenografie sottomarine

Pubblicato il 19 maggio 2009 11:27 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2009 12:19

L’appuntamento da non mancare era il Life’s Ball di Vienna, la più grande manifestazione di raccolta fondi per le vittime dell’Aids. Il 16 maggio si è tenuta la 17° edizione dell’evento creato da Gery Keszler, vero re Mida della beneficenza internazionale.

Desta un po’ di sorpresa – giusto un po’ per non sembrare proprio bacchettoni – che nonostante la crisi – o forse proprio per quello – non si interrompa la giostra di manifestazioni benefiche: la causa da sostenere è sempre nobile e la soluzione non rinviabile ma questo non vuol dire che non ci si debba divertire, e tanto, insieme a divi del pop, della moda e di starlette varie. Con il codazzo imprescindibile di giornalisti eccitati all’idea di godersi un po’ di jet-set a sbafo.

Le notizie sul decorso della malattia di fine secolo non sono poi così incoraggianti, eppure la scenografia della festa più cool non se ne cura più di tanto: quest’anno per la passerella dello show è stato pensato il tema subaqueo, con la diva del momento Katy Perry ad esibire le sue grazie tra tritoni e fondali alla Capitano Nemo.

Viene in mente l’indimenticabile Panofsky – il caustico protagonista della “Versione di Barney”. Un suo amico maneggione che organizza eventi benefici a fini fiscali, piomba dal medico e chiede perentorio: «mi serve una malattia completamente ignota, e abbastanza di richiamo perché io possa creare un ente e mettere a presiederlo il governatore generale o qualche altro imbecille del genere».