Lino Banfi: “Io e papa Ratzinger in Spagna: quanto l’ho fatto ridere”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 dicembre 2017 12:57 | Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2017 12:57
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La copertina di Chi con Lino Banfi e papa Ratzinger

MILANO – Lino Banfi rivela: “Ho fatto ridere due papi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”. L’attore pugliese racconta per la prima volta la sua vicinanza con ben due Pontefici in un’intervista esclusiva a Chi, e confida al settimanale diretto da Alfonso Signorini aneddoti e particolari del rapporto più stretto con uno dei due, il tedesco Joseph Ratzinger, suo insospettabile fan.

“Nel 2006 fui invitato alla Giornata mondiale della Famiglia in Spagna. Mentre parlavo sul palco il Papa mi guardava sorridendo, e allora provai a dire: ‘Io soy nonno Libero de Un medico in famiglia, me hanno appellado Il nonno d’Italia, ma Sua Santità è il nonno del mondo!‘. Ci fu un boato, si alzarono tutti ad applaudire e il Santo Padre mi ringraziò. Così ne approfittai e gli chiesi la benedizione per i miei 50 anni di matrimonio. Lui accettò”.

“Quando fummo in sua presenza”, ha ricordato l’attore, “Ratzinger disse a mia moglie: ‘Lei è fortunata, suo marito la fa ridere’, e lei rispose: ‘Mica tanto sa, a volte è triste’. ‘Solo quando sono incavoleto!’, spiegai”.

L’amicizia di Banfi con il papa emerito è andata avanti anche dopo la rinuncia al pontificato:

“Lo andai a trovare e mi accolsero tre suorine: ‘Lo sa che siamo conterranei? Io sono di Martina Franca, lei è di Lecce, lei…’. ‘Ma quindi Sua Santità mangia le specialità pugliesi come la stracciatella, la burrata?’, domandai. Il Papa rispose che conosceva bene la Puglia, così l’ho invitato alla mia orecchietteria, il ristorante che ho aperto a due passi dal Vaticano. Mio padre faceva l’agricoltore – ricorda ancora Lino Banfi – e ci teneva che mangiassimo bene. Un giorno gli dissi: ‘Quando arriverò alla tua età, se mi è andata bene come attore, inizierò a lavorare sul serio e insegnerò a mangiare i prodotti della nostra terra’. Il giorno in cui ho compiuto 80 anni ho deciso di mantenere la promessa e di diventare ambasciatore della cucina pugliese”.