Lory Del Santo: “Una volta un playboy disperato mi disse Ti pago, fai il miracolo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Gennaio 2019 12:53 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2019 14:01
Lory Del Santo: "Una volta un playboy disperato mi disse Ti pago, fai il miracolo"

Lory Del Santo: “Una volta un playboy disperato mi disse Ti pago, fai il miracolo”

ROMA – Una volta un ricco e disperato playboy le disse “Ti pago, fai il miracolo“. A rivelarlo è Lory Del Santo che al settimanale Oggi racconta questa e altre disavventure passate in camera da letto, con uomini facoltosi e di successo ma spesso tormentati nell’intimità. Un catalogo ricchissimo, del quale fanno parte anche il miliardario saudita Adnan Khashoggi e l’Avvocato Gianni Agnelli. Tutti incontri che secondo la Del Santo sarebbero andati in bianco e che la showgirl si è spiegata così: “Credo che agli uomini maturi a un certo punto piaccia avere una bella ragazza per casa. Ne apprezzano la presenza, ma non chiedono di più”.

Ma tra tutte le disavventure c’è un aneddoto che ha destato maggiore interesse. Risale a “tanti anni fa”, ricorda Lory Del Santo: “Mi invitò a cena un uomo bellissimo, un playboy del giro di Gigi Rizzi”. La showgirl si astiene dal fare nomi ma aggiunge dettagli: “Mi diceva che stava insieme alla gelosissima baronessa Von Thyssen, quella delle acciaierie. Poi, poverino, è morto cadendo di sotto da un grattacielo a New York. Chissà se lo hanno spinto…”.

Quindi il racconto entra nel vivo: “Insomma, lui è fascinosissimo, la cena meravigliosa, c’è feeling… e così finiamo a casa sua. Una volta in camera lui si toglie il Rolex e lo mette sul comodino, poi vicino appoggia un rotolo di banconote e mi dice: ‘Lory, a letto non riesco a combinare più niente. Se sei così brava da riuscire a fare il miracolo puoi prendere dal comodino quello che vuoi'”.

Come è andata a finire? “Beh, quei soldi mi avrebbero fatto proprio comodo, però ho pensato che se mi offriva quel tesoro la situazione doveva essere disperata. Insomma, ho pensato che era meglio non perdere tempo e me ne sono andata a casa”.