Malawi/ presunto padre di Mercy non si opporrà a Madonna.”Chiedo solo a Madonna di prendersi cura di mia figlia Chifundo”

Pubblicato il 14 giugno 2009 23:04 | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2009 23:06
Il ragazzo del Malawi che sostiene di essere il padre biologico di Chifundo “Mercy” James ha deciso di non opporsi alla pop star americana Madonna, cui la Corte Suprema del Malawi ha concesso il via libera per adottare la bambina di tre anni.
“Abbandono la mia lotta contro Madonna”, ha detto James Kambewa precisando però di essere “veramente deluso” per la sentenza del tribunale. “Chiedo solo a Madonna di prendersi cura di mia figlia Chifundo. Deve crescere sapendo che suo padre vive ancora in Malawi. Onestamente, le auguro il meglio”, ha detto Kambewa.
In maggio l’uomo aveva detto di essere il padre della piccola e aveva espresso l’intenzione di fermare la procedura di adozione. L’uomo aveva ammesso di non aver mai visto la bambina, ma aveva anche annunciato l’intenzione di ottenerne la custodia suscitando la protesta dei parenti materni della bambina.
Venerdì, invece, la Corte suprema aveva invece stabilito che il padre di Mercy era ignoto. Madonna ha già adottato un bambino del Malawi, David. Nello scorso aprile, il tribunale di Lilongwe aveva però respinto la sua richiesta di adottare Mercy, sostenendo che la cantante americana non avesse rispettato le leggi sull’adozione (che prevedono un soggiorno di 18-24 mesi nel paese).
Due giorni fa, venerdì 12, il presidente della corte di appello ha annullato la sentenza di primo grado, definendola troppo rigida nell’interpretazione di vecchie leggi, e ha deciso che “in questo villaggio globale una persona può avere più di un luogo di residenza”.
Il giudice ha anche indicato l’impegno di Madonna a favore dei bambini svantaggiati come una delle ragioni tenute in considerazione nel formulare la nuova sentenza. Madonna ha infatti creato un’organizzazione umanitaria, Raising Malawi, per aiutare gli orfani del Malawi, paese che conta circa un milione di bambini rimasti senza genitori, metà dei quali a causa dell’Aids.