Mario Salieri: “L’amore ascellare? Nel settore lo chiamiamo Termometro…”

di Redazione Blit
Pubblicato il 15 Gennaio 2020 10:01 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2020 10:01
Mario Salieri: "L'amore ascellare? Nel settore lo chiamiamo Termometro..."

Roberta Gemma

ROMA – Mario Salieri, famoso regista di film per adulti, è stato intervistato a La Zanzara su Radio 24 dove ha parlato anche del film “Faccetta Nera” con Roberta Gemma: “La storia racconta uno scontro generazionale tra due fascisti, da una parte un gerarca e dall’altra un giovane militante del fascio. Il film è ambientato nel 1935 a Napoli e praticamente è il preludio della guerra d’Etiopia. Per questo porta il titolo di una canzone ispirata dalla propaganda fascista. Appunto Faccetta Nera”. I conduttori poi gli chiedono: “Ma è vero che nel film questo gerarca alla fine diventa cornuto?”. “Sì, certo, ma con un colpo di scena” risponde il regista.

“Prendo le distanze – dice Salieri – da qualsiasi coloritura politica. Sono uno studioso di storia. Mi piace, è sempre stata una mia passione. Il fascismo è un fenomeno complesso e bisognerebbe studiarlo bene. C’è un fascismo che racchiude in sé, e lo raccontava bene anche Indro Montanelli, tutta una serie di valori positivi, degenerati poi successivamente”.

Per cui Mussolini ha fatto delle cose buone? “Secondo il mio punto di vista, inizialmente sicuramente sì. Poi si è trasformato in una dittatura. Ci sono molti fascismi, non ce n’è uno solo”. E’ vero che c’è anche del se**o ascellare oltre alle solite scene che siamo abituati a vedere in un film per adulti classico? “Sì, certamente, noi lo chiamiamo il termometro. Come quando si misura la febbre, solo che si mette il pene sotto l’ascella”.

“Faccio film dal 1983 – dice ancora Salieri – e questo tipo di pratica l’ho proposta in molte mie pellicole del passato, e non solo in quelle recenti. Non sono Tarantino ma probabilmente Tarantino, messo alla prova del cinema a luci rosse, sarebbe una pippa. E’ una questione di genere, ed ognuno ha la sua specializzazione”.

Il mondo dei film per adulti è cambiato moltissimo. Una volta tu guadagnavi un sacco di soldi, giusto? “Il problema non è che è andato a distruggersi il settore dell’home video, le vecchie Vhs e poi di Dvd che per noi rappresentava un fatturato molto importante. Il problema è che con internet c’è stato un dilagare della pirateria incontenibile. I guadagni si sono dimezzati rispetto al 2008 ma rimangono comunque soddisfacenti”.

“Ho girato questo film in Campania, a Nola – rivela Salieri – in Italia la regola è che se non si offende la pubblica morale e cioè si girano questi film in ambienti riservati esclusivamente agli addetti ai lavori, si possono girare”. Quanto costa fare un film del genere? “Intorno ai 35mila euro”.

Mi faresti un podio delle attrici con cui hai lavorato? “Non è facile perché ce ne sono tante. Sicuramente sul podio metterei Selen, che è stata una mia scoperta di fatto lavorando in esclusiva con me per sette anni; poi aggiungerei Deborah Wells altra attrice-feticcio dell’inizio degli anni ‘90 ed attualmente c’è Roberta Gemma che si è dimostrata molto brava anche in questa ultima pellicola”. E attori maschi? “Beh sicuramente il numero uno è Rocco Siffredi, che ha iniziato con me la sua carriera e con cui abbiamo fatto moltissime cose; Steve Holmes che secondo me è molto molto bravo, e poi senz’altro Roberto Malone”.

Tu vivi stabilmente in Ungheria: “Perché lì c’è una flat tax al 15% che in effetti aiuta l’impresa, qualsiasi tipo di impresa”. Tornando al se**o ascellare, chi lo pratica nel tuo film? “Lo pratica Roberta Gemma, e un’altra attrice molto bella che si chiama Viky Brown. Il se**o ascellare lo fa il protagonista del film: il ragazzino alle prime armi con il fascismo che mette le corna al gerarca fascista”.

E’ complicato girare una scena di se**o ascellare? “Le difficoltà sono enormi. Perché riuscire a restituire delle emozioni erotiche in una scena di film per adulti, che di per sé è noiosissima, perché racchiude una serie di posizioni ginniche assolutamente noiose non è semplice come apparirebbe ad una prima distratta osservazione. E’ una cosa molto complicata. Non a caso ho un pubblico di nicchia che mi segue appunto perché riesco nei miei film a ridare allo spettatore delle emozioni erotiche e non solo a riprodurre la meccanica del film per adulti classico. A me interessa l’aspetto erotico. Quindi uno sguardo, un vedo e non vedo, i preliminari, la mastur**zione”. (fonte: LA ZANZARA).