Da Monica Bellucci a Irina Shayk, passando per Lady Gaga e Colin Firth: le (tante) coppie vip scoppiate nel 2019

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Dicembre 2019 13:57 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2019 14:04
Da Monica Bellucci a Irina Shayk, passando per Lady Gaga e Colin Firth: le (tante) coppie vip scoppiate nel 2019

Eros Ramazzotti e Marica Pellegrinelli (Ansa)

ROMA  –  Se anche il 2020 sarà anno bisestile, pare che l’anno funesto per molte coppie sia già stato il 2019. Sono tante le unioni che hanno visto la fine proprio nell’anno che sta per concludersi: dalla relazione di Monica Bellucci con  l’artista francese Nicolas Lefevbre a quella tra Irina Shayk e Bradley Cooper, passando per i nostrani Eros Ramazzotti e Marica Pellegrinelli.

Il caso più eclatante è stata la separazione dell’attore britannico Colin Firth con la moglie italiana Livia Giuggioli, che si sono detti addio dopo 22 anni di matrimonio (e due figli). Ma sono in buona compagnia.

Irina Shayk e Bradley Coper stavano insieme dal 2015 e nel 2017 hanno anche avuto una figlia, Lea. Ma si sono detti addio. Così anche Monica Bellucci e Nicolas Lafebvre, che stavano insieme dalla fine del 2017. Il fondatore di Amazon Jeff Bezos e MacKenzie Tuttle erano sposati dal 1993, con quattro figli. Ma è finita anche per loro. 

Adele e Simon Konechi si sono detti addio dopo sette anni insieme. Nel 2013 avevano avuto un figlio, Angelo, e nel 2016 si erano sposati. Ma non sono durati a lungo.

Miley Cyrus e Liam Hemsworth erano insieme dal 2010, hanno deciso di sposarsi nel 2018 e dopo otto mesi si sono separati. Addio anche per Lady Gaga e Christian Carino, insieme dal 2017. Jamie Foxx e Katie Holmes stavano discretamente insieme dal 2015. Quest’anno hanno fatto la loro prima uscita ufficiale. Non ha portato bene…

Marica Pellegrinelli ed Eros Ramazzotti si erano sposati dieci anni fa e hanno fatto due figli. Ma l’anno funesto ha colpito anche loro. Infine, i più celebri Colin Firth e Livia Giuggioli: sposati dal 1997, due figli, il 2019 ha segnato la fine della loro storia. (Fonte: Repubblica)