Niccolò Bettarini, Simona Ventura: “La morte ci ha dato uno schiaffo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2018 18:15 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2018 18:15
Simona Ventura e il post dedicato al figlio Niccolò Bettarini

Niccolò Bettarini, Simona Ventura: “La morte ci ha dato uno schiaffo”

MILANO – Simona Ventura torna a parlare dell’aggressione del figlio Niccolò Bettarini dopo una serata in discoteca a Milano.[App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “La morte ci ha dato uno schiaffo”, scrive la conduttrice sui social network. Il pericolo è passato per Niccolò, figlio della Ventura e dell’ex calciatore Stefano Bettarini, e quattro dei suoi aggressori sono in carcere.

La Ventura ha ritrovato la serenità dopo il grande spavento e ha dedicato un lungo post su Facebook e Instagram al figlio, vittima dell’aggressione davanti alla discoteca Old Fashion e salvato dall’intervento di un amico:

“Ne ho sempre avuto la consapevolezza, mai la certezza, ma credo che nella vita esista un punto di svolta… Un momento in cui capisci che un ponte è rotto, una strada è senza uscita e ti trovi davanti a un muro. Io quel punto l’ho raggiunto la mattina del 1 luglio mentre ero in viaggio. È vero: queste sono telefonate che una mamma non vorrebbe e non dovrebbe mai ricevere! Io ne ho sempre avuto il terrore, un po’ perché ho vissuto dei drammi tra incidenti stradali dei miei amici e le lacrime dei loro genitori. Mi sono sempre detta che il dolore più grande e innaturale sia perdere un figlio.

La telefonata a @gero_carraro che si è precipitato al Niguarda, la corsa da Torino a Milano, l’abbraccio in ospedale con Nick e sapere dagli straordinari medici del trauma team (diretto dal prof. Osvaldo Pasqua) che mio figlio non era in pericolo di vita! Il pianto liberatorio, l’arrivo di @stefanobettarini1 e @nicolettalarini, la commozione di essere insieme a constatare un miracolo. Il nostro @mr_bettarini, nonostante le 11 coltellate, era sopravvissuto con la forza dei suoi 19 anni perché Dio gli ha messo una mano sulla testa, per il destino (tante troppe volte cinico e baro) era stato con lui generoso.

Non saprei dire, ora che so che è andato tutto bene, quali siano le mie emozioni… rabbia, odio, vendetta, gratitudine, felicità. Riesco solo a dire GRAZIE! So solo che la signora Morte con la sua falce insanguinata ha dato uno schiaffo alla nostra famiglia, una famiglia allargata (con tutta le sue difficoltà) ma allegra e per bene e che da oggi ha trovato un nuovo ponticello, una nuova strada per restare unita e vivere la vita.
Una nuova vita con nuovi colori!”.