Nozze Belen Rodriguez-Stefano De Martino: lista invitati, testimoni, prete

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2013 13:37 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2013 13:37
Nozze Belen Rodriguez-Stefano De Martino: lista invitati, testimoni, prete

Nozze Belen Rodriguez-Stefano De Martino: lista invitati, testimoni, prete

ROMA – Nozze Belen Rodriguez-Stefano De Martino: lista invitati, testimoni, prete. De Sica no, Ruffini sì, De Filippi no, Canalis sì. Non si conosce ancora ufficialmente  il nome del prete (anche se per don Luigi Rossi, padre francescano di Torre Annunziata, vicino alla famiglia dello sposo, le quote sono bassissime): si conoscono finalmente la lista degli invitati vip e i nomi dei testimoni delle nozze di Belen e Stefano.

Veloci, prima di soffermarci su quanto realmente ci importi saperlo, scorriamo la lista e iniziamo il gioco del chi c’è chi non c’è. Dei veri big, eroi nazionalpopolari e imprescindibili punti di riferimento per ognuno di noi, non ci saranno, ahi noi per motivi di lavoro improrogabili, Christian De Sica, Maria De Filippi, Gerry Scotti. Silvia Toffanin, compagna del rampollo Berlusconi, non ci sarà anche lei. Assenti giustificati e comunque risarciti come noi comuni mortali perché sarà disponibile una docu-fiction del matrimonio dell’anno, con tanto di prequel dei preparativi, sequel dei brindisi, backstage del backstage e director’s cut. Il sito Goosipblog ci informa che:

Non mancherà il conduttore di Colorado Paolo Ruffini con la moglie Claudia, esattamente come non potevano dare buca Simone Annichiarico, Teo Mammucari e Simona Ventura col compagno Gerò Carraro. Presenti infine anche Giacomo Urtis (medico estetico della coppia) e l’imprenditore Saverio Moschillo con la figlia Alessandra, proprietari del marchio Richmond.

Presenti in lista, in ordine sparso, Elisabetta Canalis (senza Maccio Capatonda), Claudia Galanti, Luisa Beccaria ed Elena Santarelli, in rappresentanza di una venustà lampante e riconosciuta che esalti, ma non le faccia ombra, quella di Belen.

Capitolo testimoni. Per lei, “il suo migliore amico Giuseppe Dicecca e Patrizia Griffini (ex gieffina) mentre accanto a Stefano ci saranno lo stylist Fabrizio Fiorani, compagno nella vita di Dicecca, e Macia Del Prete, maestra di danza e migliore amica del ballerino” (Gosspiblog).

Scherzi da prete. I primi due papabili hanno dato forfait: ci avevano fatto più di un pensierino a celebrare le nozze più glamour che gli capiteranno mai, poi hanno fatto un passo indietro, per lo stesso motivo. Troppo gossip sia per il primo candidato da Novara, che per il secondo, don Spritz, che sembrava più adatto alla parte essendo, almeno nel Triveneto un’autentico sacerdote star, abituato a discoteche, aperitivi, e tutti  i luoghi dove i giovani celebrano i riti della loro generazione, nientemeno.

Don Spritz scrive libri, è un fine teologo, fa il maratoneta, veste alla moda, è amante della montagna e in tv – visto che è bello non meno del futuro marito di Belen – buca il video alla grande. (Marco Pozza, Il Giornale)

Ovvio che Belen e Stefano la doppia defezione li abbia infastiditi, hanno scritto un comunicato per ribadire il desiderio che la parola FINE (letterale) seppellisca le inutili polemiche sul Prete, con la maiuscola, perché tanto qualcuno disposto a sposarli si trova, non sono mica tutti Don Abbondio. D’altro canto, il primo a dare forfait (e discreto suggeritore della seconda scelta) spiega a Rtl radio, don Roberto Cavazzan da Novara, la sua versione dei fatti:

Io all’inizio avevo comunque detto di non esserci per il loro matrimonio perché sapevo che c’era un prete della loro famiglia che li doveva sposare. Poi loro mi han chiesto se c’era qualcuno e ho telefonato a Marco che è un carissimo amico e una persona molto in gamba chiedendogli se poteva sposarli. Lui prima ha detto di sì e poi per scelte sue, motivi suoi, ha deciso di lasciar stare. Ma non per gli sposi, figurati, anzi, ma per tutta la situazione che si era creata. A sposarli sarà Don Luigi che è il prete amico di famiglia di Stefano. Per me c’era troppa confusione, troppi giornalisti, televisioni.