“Padre Pio voleva benedire Berlusconi bambino”, dice prete cugino. Invece…

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2013 13:25 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2013 13:25
 "Padre Pio voleva benedire Berlusconi bambino", dice prete cugino. Invece...

“Padre Pio voleva benedire Berlusconi bambino”, dice prete cugino. Invece…

ROMA – Quando Silvio Berlusconi aveva nove anni, padre Pio voleva benedirlo, ma poi non se ne fece nulla. Lo ha raccontato un prete cugino del Cavaliere, don Andrea Livio, al settimanale Miracoli. Il succulento aneddoto è stato ripreso poi da Luciano Capone in un articolo apparso sul quotidiano Libero. 

Oltre ogni pronostico, Padre Pio, racconta il sacerdote, disse: “Quel bambino ha bisogno di essere benedetto in quanto da grande diventerà un uomo molto importante e avrebbe fatto grandi cose”. Padre Pio, prosegue, ” era anche profeta e leggeva nell’intimo delle persone”.

Forse voleva tenerlo lontano dai peccati che lo hanno condotto quasi fino al carcere. Don Andrea racconta che lo stesso Berlusconi che siamo abituati a vedere accompagnato da giovani e avvenenti donne, additato per la frenetica vita mondana, le “cene eleganti” e i “bunga bunga”, è in realtà un uomo di fede profonda. “E’ uno che prega molto, dice il rosario tutti i giorni e aiuta chi ha bisogno perché è di animo buono e generoso”.

La sua spiritualità era spiccatissima anche in gioventù: “Era un ragazzo intelligentissimo e con un cuore davvero grande. È la bontà fatta persona, non lascia mai nessuno a mani vuote e c’è sempre un regalino per chi vada a trovarlo”. E, secondo il parroco, è proprio l’eccessiva generosità che gli ha causato così tanti guai.

Don Andrea, scrive Capone, è uno di famiglia

“è stato uno dei due sacerdoti che nel 2008 ha celebrato il matrimonio di Marina Berlusconi e Maurizio Vanadia e compare anche a fianco del Cavaliere nella celebre foto, pubblicata da Chi, del pranzo di Natale del 2010 con la famiglia Berlusconi al completo. Era già sceso in campo in difesa dell’ex premier nel gennaio 2011, in pieno Rubygate, con un’intervista su Chi: «Come è possibile che qualcuno possa architettare tali vergognose accuse solo per diffamare una persona buona come Silvio? – e proseguiva – «non ha fatto nulla di quello di cui si parla. Troppi personaggi lo vogliono colpire e screditare agli occhi di tutti gli italiani, che lui ama e porta nel cuore».

Insomma, un punto di vista non esattamente imparziale…