Paul McCartney: “Da giovane mi masturbai insieme a John Lennon”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2018 17:44 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2018 17:44
Paul McCartney

paul McCartney (foto Ansa)

LONDRA –  A pochi giorni dall’uscita del suo nuovo album “Egypt Station”, Paul McCartney si racconta in un’intervista esclusiva al magazine Gq. Paul racconta che, ai tempi d’oro dei Beatles, lui e John Lennon si sono divertiti praticando dell’autoerotismo di gruppo: “Gli incontri avvenivano a casa di John (Lennon, ndr), c’era un gruppo di amici. Eravamo seduti al buio sulle sedie e ci masturbavamo...”.

Paul rivela: “Ci incoraggiavamo a vicenda pronunciando nomi di sex symbol, come Brigitte Bardot... poi una volta John ha fatto il nome di Winston Churchill ed è passata la fantasia a tutti!” Erano degli innocui divertimenti, come li definisce l’ex Beatles, “che non facevano male a nessuno, nemmeno a Brigitte Bardot!”

E così si scopre che, nei primi anni, i componenti dei Beatles si divertivano così: niente feste all’insegna di alcol e eccessi dunque. Quelli sono arrivati dopo. “E’ stata una cosa di gruppo. A pensarci bene è qualcosa di molto spinto: da ragazzi si fanno un sacco di cose che poi, a ricordarle, si pensa ‘L’ho fatto davvero?’. Ma è stato solo divertimento innocuo. Nessuno si è fatto male. Nemmeno Brigitte Bardot”.

McCartney parla delle accuse di aver partecipato ad orge selvagge insieme agli altri componenti dei Beatles: “Non erano davvero orge, per quanto ne so, piuttosto incontri sessuali di tipo celestiale… di gruppo”. E racconta: “Una volta eravamo a Las Vegas e l’organizzatore del tour ci ha chiesto se volessimo una prostituta. Tutti hanno risposto di sì, io ne ho richieste due. E le ho avute, ed è stata un’esperienza meravigliosa. Ma è la cosa più vicina ad un’orgia che io abbia mai avuto…”.

Sir Paul racconta inoltre di non aver mai sognato di diventare un cantautore, finché l’arrivo sulle scene di Elvis Presley non ha fatto cominciare a nascere questa fantasia nella mente sua. Stessa cosa accadde a John Lennon e George Harrison, i tre fondatori della band più famosa della storia del rock.

Le sue rivelazioni non finiscono qui. L’ex Beatles dice ancora che da piccolo, quando viveva nella periferia di Liverpool, colui che oggi è un fervente animalista uccideva rane e le infilzava sul filo spinato delle recinzioni: “Era una cosa strana che odiavo fare ma pensavo: ‘Mi sto temprando’”.

L’intervista segue quella rilasciata qualche giorno fa al Sunday Times. In quell’occasione, McCartney raccontò di aver preso la DMT, una droga psichedelica che provoca allucinazioni: “Eravamo il gallerista Robert Fraser, io, un paio d’altri. Siamo rimasti immediatamente inchiodati al divano. Ed io ho visto Dio, questa incredibile cosa torreggiante, e sono rimasto toccato”. Dio era “enorme”, come “un muro enorme di cui non riuscivo a vedere la cima, ed io ero in fondo… Abbiamo avuto la sensazione di avere visto una cosa più grande di noi”.

L’apparizione di Dio è stata “un indizio”, ha proseguito l’ex Beatle che ha poi raccontato un momento “emozionante” successo dopo la morte della sua prima moglie Linda. Si trovava in campagna quando vide uno scoiattolo bianco: quell’animale, è convinto il musicista 76enne, era “Linda, tornata per darmi un segnale”.