Raffaele Sollecito in pena d’amore: “Non riesco a trovare una brava ragazza”

di redazione Bllitz
Pubblicato il 15 gennaio 2018 14:00 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018 14:00
Raffaele-Sollecito-amore

Raffaele Sollecito in pena d’amore: “Non riesco a trovare una brava ragazza”

ROMA – Raffaele Sollecito non riesce “a trovare una brava ragazza”. A raccontare le sue pene d’amore è il tabloid britannico Daily Mirror, al quale il 33enne di Giovinazzo avrebbe confidato di avere ormai una vita amorosa desolante. “Sono innocente, ma ci sono persone che ancora dubitano di me”, ha detto

L’ingegnere pugliese assolto in via definitiva, insieme ad Amanda Knox, per il delitto di Meredith Kercher a Perugia afferma di essere ancora vittima dei pregiudizi. “Ho vissuto gli ultimi 10 anni in una tragedia – avrebbe detto Sollecito – Sono stato in prigione per quattro anni (sei mesi in isolamento e tre anni e mezzo in un carcere di massima sicurezza). E oggi non mi sento completamente libero, mi sento rinchiuso come se fossi agli arresti domiciliari”, spiega.

Oltretutto per quegli anni non avrà alcun risarcimento dallo Stato per ingiusta detenzione. A stabilirlo è stata la Cassazione che ha rigettato il ricorso dei suoi difensori contro la decisione della Corte d’appello di Firenze che a febbraio dello scorso anno aveva respinto la richiesta 500 mila euro a titolo di indennizzo. “Vorrei poter ricominciare la mia vita – insiste Sollecito – vivere come tutti gli altri. Devo spiegare e giustificarmi con tutti. Sono innocente e sono stato assolto, ma ci sono persone là fuori che ancora dubitano di me”. “Non mi vergogno di nulla” ha aggiunto, sottolineando che non è mai “scappato” in un luogo dove è sconosciuto.

Ora Raffaele Sollecito lavora per una ditta di informatica a Parma e ha lanciato una sua app, Suntickets.it, che consente di prenotare lettini e ombrelloni in spiaggia direttamente dal proprio smartphone. Alla domanda se pensa ancora a Meredith, Raffaele ha detto che è dispiaciuto per lei – ma che a malapena la conosceva. “In qualche modo mi sento indifferente perché non vivevo in quella casa, non vivevo con quelle ragazze”. E conclude: “Ho avuto una relazione di soli cinque giorni con Amanda. Mi dispiace che una ragazza sui vent’anni sia stata uccisa. È assurdo e inconcepibile. Ma non ho mai nemmeno visto il suo corpo. Mi sento davvero dispiaciuto per la sua famiglia, ma non riesco a immedesimarmi completamente con loro perché non la conoscevo” ripete.

 

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other