Roberto Burioni a ruota libera: “Vorrei Rovazzi testimonial pro vax”. Poi scivola sulle “donne brutte”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2018 13:16 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2018 13:16
Roberto Burioni a ruota libera: "Vorrei Rovazzi testimonial pro vax". Poi scivola sulle "donne brutte"

Roberto Burioni a ruota libera: “Vorrei Rovazzi testimonial pro vax”. Poi scivola sulle “donne brutte”

ROMA – “Mi piacerebbe fare una campagna a favore dei vaccini con Fabio Rovazzi”. Così Roberto Burioni, il virologo divenuto una star sui social per le sue dure prese di posizione contro i no vax ha invitato il cantante a farsi avanti come testimonial della sua battaglia. “Perché mia figlia lo adora e lo ascolto anche io”, ha spiegato Burioni in una intervista a Il Giornale. E si lancia pure in un paragone azzardato: “Il gesto che ha avuto più impatto sulla sanità pubblica mondiale è stato Elvis Presley, che si è fatto vaccinare in diretta tv contro la poliomelite”.

Iniziativa lodevole, se non fosse che lo stesso Burioni è poi scivolato sui social con un post sulle “donne brutte”. Tutto è partito da un articolo di Vanity Fair, su una lettrice che si lamentava di non riuscire a trovare un compagno perché meno bella delle amiche. Burioni ha pensato così di offrire il suo personalissimo punto di vista, cadendo clamorosamente in fallo.

“Quando in giro vedo una donna brutta la guardo sempre con attenzione – ha scritto – Nel 99,9% dei casi mi rendo conto che se si curasse, se dimagrisse e via dicendo non diventerebbe bella, ma certo di aspetto non sgradevole. Una volta che si è non sgradevoli la partita è aperta  Fidatevi”.

I no vax, c’era da aspettarselo, hanno subito colto la palla al balzo per insultare e screditare il lavoro del medico. Al punto che la polemica è diventata trending topic su Twitter per diverse ore. “I consigli di seduzione di Burioni non ce li meritavamo però”, scrive Gloria, cui fa eco Nonzi: “Sei brutta? Sei cessa? Puzzi? Contatta Burioni saprà aiutarti con una delicatezza scientifica che non ha eguali nel mondo accademico. W l’amore w i virus”. Mentre a Francesca parte una metafora medica: “Le ragazze brutte-brutte sono un po’ come lo 0.01% dei batteri che non riesci ad eliminare con i detergenti a presidio medico chirurgico”.

Immancabili, poi, le accuse di “sessismo” e c’è chi bolla il medico come “uno che evidentemente odia le donne”.