“Sara Tommasi molestata a 17 anni dal padre”, appello dell’ex Stefano Ierardi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2015 10:10 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2015 10:10
"Sara Tommasi molestata a 17 anni dal padre", confessione dell'ex Stefano Ierardi

Sara Tommasi e Andrea Diprè

ROMA – Sara Tommasi continua a scatenare polemiche con i suoi comportamenti, soprattutto da quando ha scelto di fidanzarsi con Andrea Diprè. L’ultimo video scandalo è quello dove la Tommasi, con Diprè, si riprende in un parcheggio, alle prime luci dell’alba, e pronuncia frasi a tratti sconnesse che fanno ripensare ad una ricaduta della showgirl che l’avevano afflitta nel passato.

Stefano Ierardi, ex fidanzato di Sara Tommasi, spiega che il suo passato doloroso ha un ruolo fondamentale in tutto questo e in un post su Facebook confessa: “Sara è stata molestata dal padre quando aveva 17 anni”.

“Ci ho pensato a lungo prima di fare questo post – spiega Ierardi – in quanto proprio non mi andava di condividere questo pensiero e di riassociare la mia figura a questa persona, ma poi mi sono deciso a scriverlo per far trapelare un messaggio di aiuto nei confronti di questa povera donna oramai incapace di intendere e di volere. Mi mette molta malinconia vedere una persona alla quale ho voluto veramente bene in passato ridursi in questo stato. Quando la conobbi, tre anni fa, era tutt’altra persona. Col senno di poi, mi sono accorto solo in seguito che raramente manifestava qualche piccolo sintomo del disturbo di bipolarità del quale soffre da adolescente (la bipolarità non la curi, la puoi solamente controllare) ma del quale, se non sei un medico o uno psichiatra, non eri in grado di accorgertene in quanto non era evidente come oggi. Voi dovete sapere che Sara era una splendida ragazza, molto intelligente e non mi riferisco solamente al suo 110 e Lode alla Bocconi o per le 4 lingue che parla correttamente. All’inizio della nostra relazione l’accompagnai alla Luis di Roma a sostenere un test di ammissione a numero chiuso per un Master che superò brillantemente, ma cui poi, inevitabilmente, non partecipò. Sara soffre di veri e problemi psichici che, laddove non curati, (e a vederla così sono certo che non lo stia facendo da tempo) peggiorano a livello esponenziale giorno dopo giorno. Senza parlare della pericolosità per chi soffre di questa malattia derivante dall’uso di droghe, del quale so per certo che ha abusato più volte in passato e probabilmente abusa tuttora, ma del quale sono anche consapevole non sia dipendente e sia stata più volte lunghi periodi senza farne uso.

Alcuni di voi possono sorridere quando vedono questi video, ma dovete comprendere che questa ragazza non sta bene e questa è vera e propria circonvenzione d’incapace. Spesso viene soggiogata da persone meschine che la sfruttano per interessi personali. E con Sara in questo stato è facile farlo, come si suol dire “facile come rubare le caramelle a un bambino”. Sara non ha nessun parente stretto al di fuori della sua famiglia. Suo papà sta peggio di lei. È una persona che lo stato Italiano di 50 anni fa terrebbe chiuso in un manicomio, ha già subito 5 trattamenti sanitari obbligatori nella vita. Sara mi ha raccontato più volte che all’età di 17 anni venne molestata dal medesimo, cosa che interruppe la relazione dei suoi genitori. La mamma di Sara soffre del morbo di Parkinson e di sclerosi multipla ad uno stadio avanzato, e non è assolutamente in grado di occuparsi di lei. Mi ricordo di aver trascorso ben 15 giorni con lei senza mai separarci, quando oramai la nostra relazione era già finita da almeno 3 mesi, perche lei stava dando i primi segni di instabilità. All’epoca la lasciai giacché mi stavo accorgendo che stavo rovinando la mia vita per salvare la sua, ma non riuscivo a fregarmene. Vedevo che nessuno al di fuori di me poteva aiutarla. Così trascorsi 15 giorni a organizzare a sua insaputa assieme al supporto telefonico della madre un trattamento sanitario obbligatorio a Roma (e vi garantisco che in Italia costringere una persona che non vuole farsi curare a fare un trattamento sanitario obbligatorio non è per nulla una cosa facile o realizzabile). Furono 15 giorni terribili, alla fine dei quali ero letteralmente stremato. Non potevo stare un attimo senza stargli con gli occhi addosso. Il problema di Sara essendo molto fragile è che cade spesso preda di persone meschine capaci di farle fare ciò che più gli aggrada”.