Serena Grandi: “Ho paura, il mio ex Luca Iacomoni mi perseguita”

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2018 14:50 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2018 14:50
serena grandi

Serena Grandi: “Ho paura, il mio ex Luca Iacomoni mi perseguita”

ROMA – “Sono disperata, ho paura: il mio ex mi perseguita”. A lanciare il grido d’allarme è Serena Grandi che in una intervista a TgCom24 confessa di aver sporto denuncia contro il suo ex compagno Luca Iacomoni. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

“Sono molto provata – racconta – Ho cercato di tenerlo a freno, ma non ci sono riuscita. Ho dovuto ricorrere a un legale, con tanto di denuncia dai carabinieri. Non parlo di violenza fisica, ma telefonate giorno e notte e messaggi e infinite mail. Ho tenuto tutto, le forze dell’ordine mi hanno detto che avevano bisogno di prove. Ora c’è un ordine di restrizione, con tanto di querela ed esposto”.

L’attrice, che sta vivendo una rinascita professionale e attualmente è impegnata sul set di due film, spiega: “Sono disperata e questo non fa bene al mio lavoro, non mi sento tranquilla. Lui non è un uomo violento, ma ho paura che possa scattare qualcosa di brutto. Non riesco neanche ad uscire sola, sono sicura di incontrarlo sotto casa, guardo tutte le macchine, sto attenta a chi c’è dentro. Ho dovuto cambiare numero di telefono perché era un inferno, avevo bloccato chiamate e messaggi ma mi arrivavano lo stesso telefonate con numeri privati. Mio figlio adesso andrà a lavorare a Milano e sarò sola, come farò? La situazione sta diventando pericolosa”.

Con Iacomoni la storia si è interrotta per volere della Grandi: “Da tempo le cose tra noi non funzionavano, sono una donna indipendente, una guerriera e mi sono resa conto che avevo al mio fianco un uomo senza gli attributi. La verità è che non accetta la fine di questa storia, e sono tanti gli uomini che non se ne fanno una ragione, ma perché? La mia è una battaglia anche per tutte le donne che stanno vivendo il mio stesso dramma, so cosa significa vivere nell’incubo, senza contare gli avvocati, i soldi…”, conclude.