Turismo gay, l’Italia nella top five delle preferenze con Torre del Lago

Pubblicato il 6 Luglio 2010 13:15 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2010 13:15

Torre del Lago

L’Italia si rivela una tra le mete preferite dai turisti gay e lesbiche: lo dice un sondaggio promosso da Gay.it, sito dedicato alla comunità lgtb (lesbiche, gay, transessuali, bisessuali). Una fetta di consumatori, quella omosessuale, che fa gola, dal momento che, rispetto ai coetanei etero, gay e lesbiche spendono il doppio in viaggi, e utilizzano l’aereo tre volte di più.

Su tutte le località della penisola spicca Torre del Lago, paesino toscano in provincia di Lucca noto per aver ospitato a lungo Giacomo Puccini. Qui dal 1999 opera il consorzio Friendly Versilia che ha contribuito a trasformare la località toscana in una meta nota internazionalmente, con una sua offerta strutturata e sostenuta anche dalle istituzioni locali.

Nell’ambito del Friendly Versilia si ritroveranno il prossimo 7 luglio i protagonisti del turismo gay, insieme ad associazioni nazionali, internazionali e alle istituzioni per discutere del futuro del turismo gay in Italia.

La sorpresa è che il nostro paese è riuscito a scalzare mete ormai consolidate come la spagnola Ibiza. Dal sondaggio di Gay.it risulta che il 21 per cento degli intervistati,per un soggiorno fino a 5 giorni, sceglie Torre del lago. Seguono la Riviera romagnola, preferita dal 10 per cento del campione, e la Puglia con Gallipoli e il Salento, con il 16 per cento dei voti.

Per quanto riguarda le mete europee, l’aperta Spagna di Zapatero perde posizioni: dopo essere stata in cima alle preferenze dei turisti lgtb per ben cinque anni, nell’ultimo anno ha perso 8 punti percentuali, passando dal 39 al 31 per cento di favori. Nel paese le destinazioni ambite sono le tradizionali Ibiza, Barcellona, Gran Canaria, Madrid. In crescita la Grecia e la francese Costa Azzurra, con un più 5 per cento di preferenze.

Fuori dal vecchio continente, i viaggiatori lgtb puntano al Sud America, con Brasile e Argentina in testa, grazie anche alle politiche a favore del riconoscimento dei diritti civili. Gli Stati Uniti si confermano apprezzati, mentre l’Oriente perde i suoi visitatori.