Val Kilmer, la lettera ad Anthony Bourdain: “Sei stato un egoista”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 giugno 2018 14:05 | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2018 14:05
Anthony Bourdain

Val Kilmer, la lettera ad Anthony Bourdain: “Sei stato un egoista”

ROMA – Val Kilmer, attore 58enne, ha sfogato la sua rabbia per il suicidio del suo amico Anthony Bourdain, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] accusandolo di essere stato un egoista in un lungo e accorato post sul suo profilo Facebook.

“Eri amato da ogni parte del mondo. Egoista. Ci hai dato motivo di essere arrabbiati. Ho sentito che ti sei ucciso a Parigi. In che hotel? Hai avuto una ricaduta? Sei tornato a casa dal miglior pasto della tua vita? Hai tradito la tua donna? Almeno un milione di persone come me ti conoscevano. Alcuni ti conoscevano bene. Hai sentito quel telefono squillare, hai sentito vibrare nella tua giacca o pantaloni, un milione di volte, ma non hai risposto. Hai lasciato squillare. Sei morto dissanguato? Soffocato? Ti sei gettato? No. Davvero, è importante sapere come l’hai fatto? No. Ma l’hai fatto”.

L’attore, protagonista di pellicole come Top Gun, The Doors e Batman, è alle prese con un tumore alla gola che negli anni ha limitato le sue apparizioni in pubblico.

“Ti saresti ucciso due anni fa se non avessi potuto inserire del cibo in bocca e spostarlo con la lingua, perché la lingua era troppo gonfia? Avresti potuto e dovuto dare alla tua vita un’altra possibilità. Qualche volta dobbiamo vivere al servizio della vita di qualcun’altro e vivere senza la speranza di avere una vita come gli altri. La vita non è giusta. Chi ti ha detto che avevi il diritto di privarci dell’amore per te così presto?”.

Dopo il post in molti hanno accusato Val Kilmer di non aver rispettato il momento difficile della famiglia di Bourdain, ma l’attore ha confermato il suo punto di vista, accusando i detrattori di non aver letto le sue parole.

“Sono cresciuto circondato dalla depressione in tutta la mia vita e l’ho studiata. Non giudico il suo dolore, né ho mai affermato di volerlo fare. Ma chiaramente ha pensato di non considerare i bisogni di sua figlia. Mi dispiace che vi sentiate così colpiti tanto da desiderare di non avermi mai conosciuto o di dichiarare che tutto ciò che ho girato nella vita sia senza valore. Il modo in cui vi rivolgete a me mi fa pensare che non avete assolutamente fatto attenzione alla vita di Bourdain o alle sue parole”.