La storia dei 33 minatori cileni si trasforma in un film porno

Pubblicato il 5 Novembre 2010 19:36 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2010 19:48

La vicenda dei 33 minatori cileni rimasti sottoterra per 70 giorni, diventa un film porno. Il titolo sarà “La mina se comió a los 33”, che letteralmente significa “La miniera si inghiottì i 33”. La “mina” in cileno però vuol dire anche “ragazza”, un probabile riferimento nel titolo alla protagonista, l’attrice cilena Ana Karenina (nella foto in basso).

La regia è affidata al regista a luci rosse Leonardo Barrera che, spiega ai siti e giornali del suo paese, di non avere intezione di trasformare la storia dei 33 minatori in una gigantesca orgia.

Lo scopo del film, racconta il regista, è quello di creare una certa “empatia” con i 33 uomini i quali nella pellicola “non saranno dipinti come eroi ma come vittime del sistema malfunzionante”. Il film ha una chiave ludico-erotica, come spiega lo stesso regista, che già nei lavori precedenti aveva accompagnato l’erotismo con una trama ben definita.

La storia di “La mina se comió a los 33”, farà riferimento alla curiosa storia del minatore Yonni Barrios, 21mo a uscire dalla miniera la notte del 13 ottobre scorso e protagonista di un singolare triangolo: Yonni aveva già da quattro anni un’amante con la quale tradiva sua moglie; le due donne hanno dunque sperato e sofferto su fronti opposti per il loro uomo in comune, rimasto intrappolato con i suoi colleghi a 700 metri di profondità. L’amante infatti era presente il giorno del suo ritorno in superficie: la moglie invece, quel giorno, se n’è rimasta a casa.