Abruzzo, un’altra amante favorita? Repubblica: “Andava con Nazario Pagano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2014 13:06 | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2015 17:15
Gianni Chiodi (foto Lapresse)

Gianni Chiodi (foto Lapresse)

L’AQUILA – C’è chi lo ha ribattezzato mutandopoli lo scandalo abruzzese sui rimborsi regionali. Adesso, come riporta Repubblica, nello scandalo entrano un’altra donna e un’altra stanza d’albergo. Dopo Gianni Chiodi questa volta sotto il mirino degli inquirenti c’è Nazario Pagano,  coordinatore per l’Abruzzo di Forza Italia.

L’articolo di Giuseppe Caporale:

Anche la sua posizione — come quella delle altre cinque ospiti delle missioni d’oro della giunta regionale abruzzese — ora è al vaglio della Procura di Pescara per capire se alle notti in camera ha fatto poi seguito qualche vantaggio non dovuto ottenuto dalla Regione. E non si ferma nemmeno il filone d’indagine su Letizia Marinelli, l’amante del governatore Gianni Chiodi nominata consigliera per la parità sempre dalla Regione Abruzzo.
Dalle carte sequestrate presso gli uffici dell’assessorato al Lavoro salta fuori che non è stata una commissione a scegliere la Marinelli per quell’incarico. Non c’è stata alcuna selezione e nemmeno una commissione giudicante. La donna che ha trascorso una notte con il governatore Gianni Chiodi è stata scelta direttamente dalla giunta regionale. Una giunta presieduta — anche quel giorno — dallo stesso Chiodi. La delibera in questione è datata 16 maggio 2011, esattamente due mesi dopo la notte in hotel. E tra le carte sequestrate c’è anche il verbale del “gruppo di lavoro” formato da tre dipendenti della Regione. Dipendenti che hanno semplicementeistruito la pratica, eliminando le domande che non presentavano i requisiti richiesti.
Per questo le ventidue concorrenti sono poi diventate la metà. Ma è stata poi la giunta regionale presieduta da Chiodi a scegliere, tra le 12 domande pervenute, proprio il nominativo della Marinelli. Ma non è finita qui. Grazie all’incarico di consigliera di parità la Marinelli è diventata un dipendente pubblico in permesso permanente. Già perché sulla carta, lei è un dipendente dell’Inail e dovrebbe lavorare nella sede di Pescara. Invece usufruisce grazie all’incarico di 80 ore di permessi su 144. 50 ore di permesso come consigliera regionale e 30 ore di permesso come consigliere supplente per la provincia di Pescara (ente sempre amministrato dal centrodestra). In pratica lavora per l’Inail solo8 giorni al mese.
E il paradosso è che sul fronte dell’inchiesta invece la posizione di Chiodi si alleggerisce solamente per la vicenda dell’hotel del Sole a Roma dov’era in compagna della Marinelli. Il governatore avrebbe dimostrato carte alla mano di non aver nascosto nelle ricevute la presenza dell’amante. Se responsabilità c’è, è solo un problema da Corte dei Conti, almeno per questo caso. Questione diversa invece per le altre ricevute di ristoranti e alberghi. La Procura di Pescara intende comunque chiudere l’indagine in tempi brevi. La settimana prossima si svolgeranno gli ultimi interrogatori e poi i pm Giampiero Di Florio e Peppe Bellelli metteranno a confronto le prove documentali con le memorie difensive presentate durante gli interrogatori.