Accusato di abusi sessuali dai figli 15 anni fa: tutto falso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Settembre 2015 19:45 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2015 22:22
(foto Ansa)

(foto Ansa)

BRESCIA – Lo avevano accusato di abusi sessuali. E ora, quindici anni dopo, i due figli ritrattano le accuse contro il padre: “Quello che io e mio fratello avevamo detto su mio padre erano invenzioni dettate da mia madre che lo voleva allontanare”.

Queste le parole di due ragazzi di 21 e 24 anni, Michele e Gabriele, figli di un 46enne sardo, condannato in via definitiva a nove anni e due mesi di carcere per abusi sessuali proprio sui due figli. Si tratta di una vicenda consumatasi tra la Sardegna, terra d’origine della famiglia, e Brescia, dove padre, madre e i due figli si erano trasferiti, dove hanno abitato per anni e dove sono state depositate le prime denunce nei confronti del genitore.

“Per togliere di mezzo papà, mia madre ha cominciato a imbottirci di menzogne, cose che non erano reali, cose che mio padre non ha mai fatto e non farebbe mai” racconta oggi il figlio più grande, Gabriele.

Gabriele,  come il fratello, ha alle spalle diversi anni passati in alcune comunità del Bresciano. Proprio uscendo da una comunità nel 2009 lasciò agli educatori un memoriale della sua vita dove spiegò che le accuse mosse nei confronti del padre erano state invenzioni. “Per togliere di mezzo papà, mia madre ha cominciato ad imbottirci di menzogne, cose che non erano reali, cose che mio padre non ha mai fatto e non farebbe mai” è uno dei passaggi delle 42 pagine di memoriale.

In quell’anno era in corso il processo d’appello del genitore, ma nessun educatore portò all’attenzione dei giudici il diario di Gabriele che ora è stato invece allegato alla richiesta di revisione del processo presentata alla Corte d’appello di Roma dal legale del padre condannato, l’avvocato Massimiliano Battagliola. “La clamorosa ritrattazione a distanza di anni equivale a una nuova prova e anche il memoriale che abbiamo ritrovato è un elemento assolutamente nuovo” spiega l’avvocato bresciano, che mercoledì incontrerà nel carcere di Sassari l’uomo condannato per abusi sui figli e che ora spera di poter riscrivere la sua storia giudiziaria.