Adrijana Vasiljevic: ex escort, ex candidata FI, arrestata nello scandalo sanità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2015 15:20 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2015 15:22
Adrijana Vasiljevic: ex escort, ex candidata FI, arrestata nello scandalo sanità

Adrijana Vasiljevic: ex escort, ex candidata FI, arrestata nello scandalo sanità

ROMA – Serba, 29 anni, ex escort, assunta alla cinica Divina Provvidenza di Bisceglie pur non avendo i titoli, ex candidata per Forza Italia. E’ il curriculum di Adrijana Vasiljevic, arrestata nell’ambito dell’inchiesta sulla clinica Divina Provvidenza e il suo crac da 500 milioni. Chi è Adrijana lo spiega l’ordinanza del Gip, sintetizzata da Antonella Caruso sul Corriere della Sera:

Un «passato da prostituta», sottolinea il Gip, «circostanza ben nota al direttore generale», Dario Rizzi, sposato e con una figlia. Un uomo di sessant’anni che assume la sua amante Adrijana Vasiljevic al Don Uva «con il ruolo di collaboratrice nonostante l’ente avesse già proceduto a dei licenziamenti» e «senza il possesso di titoli specifici o competenze professionali». Un’assunzione, scrive il Gip nella sua ordinanza, che Rizzi favorisce «con lo scopo abietto di ottenere prestazioni sessuali sodomitiche dal 2010». Una brutta storia quella che emerge nella pagine dell’ordinanza nella quale per il Gip, Vasiljevic non è una vittima, spesso viene indicata come «l’istigatrice», una donna dalla «condotta spregiudicata». Per lei sono scattati gli arresti domiciliari, secondo la Procura la donna «era a conoscenza e aveva le prove che Dario Rizzi aveva preso soldi in nero, in contanti, dagli appaltatori della Congregazione».

La donna, secondo le contestazioni della Procura, si «assentava sistematicamente dal posto di lavoro» con la connivenza di altri dipendentiche le timbravano il cartellino. Persino quando i magistrati accertano che si reca in Serbia dalla famiglia d’origine, passando attraverso la Slovenia, al Don Uva qualcuno aveva timbrato per lei il cartellino, facendola risultare presente. Oltre allo stipendio, aveva a disposizione un’utenza telefonica «intestata alla congregazione»; all’ente vengono addebitate «oltre 5mila 500 euro di telefonate personali da ottobre 2011 ad agosto 2012». Ottiene grazie a Rizzi 32 giorni di ferie anticipate del 2015. Un quadro desolante quello che emerge dalle conversazioni telefoniche tra il direttore generale e la sua amante, in cui si intrecciano preoccupazioni di carattere lavorativo- sentimentale «alla mattina devi arrivare alle nove in Ospedale, e tu non ci arrivi dopo le dieci!», in quanto Rizzi «sospetta che la donna possa tradirlo con qualcun altro», scrive il gip. Questioni di carattere personale legate alla loro relazione: «Il passato ti ha già raccontato tanto» le ricorda Rizzi nel corso di una burrascosa telefonata facendo riferimento ai suoi trascorsi da escort; con la giovane serba risentita per quel riferimento: «Adesso rinfacciamo anche il passato! Grazie! E sai che è una cosa che mi fa male»; fino ad arrivare alla descrizione di pratiche sessuali.