Allarme pedofilia su WhatsApp: si fingono coetanei e chiedono sesso e foto hard

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Gennaio 2015 16:47 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2015 16:49
Allarme pedofilia su WhatsApp: aumentate denunce per foto hard e sesso minori

Allarme pedofilia su WhatsApp: aumentate denunce per foto hard e sesso minori

GENOVA – I pedofili si spostano su WhatsApp, chat difficile da controllare da parte degli agenti. Questo l’allarme lanciato dalla Procura di Genova, che nelle ultime settimane ha ricevuto numerose denunce da parte dei genitori di ragazzine adescate sulla popolare chat. Richiesta di foto hard e prestazioni sessuali arrivano via WhatsApp dall’orco che prima si è finto un coetaneo e poi si rivela. E il consiglio, per genitori e potenziali vittime, è quello di fare molta attenzione.

I primi contatti sono ‘normali’, scambi di saluti, domande sugli interessi personali. Il pedofilo, quasi sempre, si finge un coetaneo. Dopo i primi scambi di lettere virtuali, l’orco chiede il numero di telefono per poter chiacchierare tramite l’app. A quel punto le richieste diventano esplicite: prima la richiesta di foto hard e poi di incontri, in cambio di regali come cellulari o altri oggetti.

L’applicazione viene scelta dai pedofili perché difficile da intercettare da parte degli inquirenti. La maggior parte delle volte c’è solo lo scambio di foto, e non si arriva all’incontro per paura. I casi segnalati sono arrivati dopo che i genitori hanno ‘spulciato’ i social dei figli scoprendo le mail e le richieste esplicite.

Lo scorso anno sono state 15 le denunce arrivate al gruppo che si occupa di questo tipo di reati e che ha competenza territoriale in tutto il distretto, da Ventimiglia a Massa. Nella maggior parte dei casi, quelli per cui si è riusciti a risalire all’autore dell’adescamento, si tratta di persone già denunciate per reati dello stesso tipo.