Anna Netrebko, la diva della lirica nel “Don Giovanni” della Scala di Milano

Pubblicato il 2 Dicembre 2011 17:05 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2011 17:05

MILANO – Il ‘Don Giovanni’ di W.A. Mozart, per la direzione Daniel Barenboim e la regia Robert Carsen, aprirà il prossimo 7 dicembre la 233esima stagione della Scala di Milano.

Tra le star di questo evento ci sarà lei, Anna Netrebko, la ragazza umile di San Pietroburgo diventata una star del palcoscenico. Il quotidiano le dedica una lunga intervista realizzata da Giuseppina Manin. La diva della lirica racconta che lei  il Don Giovanni lo ha incontrato davvero. Si tratta del suo compagno Erwin Schrott.

“La superstar della lirica bruna e radiosa, Donna Anna di nome e di fatto nel Don Giovanni di Mozart che il 7 dicembre aprirà la stagione della Scala, regia di Robert Carsen, direzione musicale di Daniel Barenboim. ‘Sono otto anni che non cantavo in questo teatro. Sono eccitata come una debuttante'”.

“Con Donna Anna però lei ha una lunga frequentazione… ‘È uno dei personaggi che amo di più, sia perché richiede una voce molto precisa, con poche appoggiature, sia perché è un carattere complesso, ambiguo, diverso da quello che vuole apparire’.

Ci spieghi meglio: ‘Quello che sappiamo di lei è che è una nobildonna, fidanzata con un gentiluomo, Don Ottavio… Un mondo perfetto che va a pezzi in una notte per colpa di un uno sconosciuto, che poi si scoprirà essere Don Giovanni. Che in quella notte prima tenta di stuprarla e poi uccide suo padre. O almeno così racconta lei…’

Mette in dubbio le sue parole? ‘Le mette in dubbio Mozart. La sua musica ci dice qualcosa di molto diverso, di profondo e triste. La regia di Carsen ci mostrerà quell’incontro furtivo, dove Anna non viene affatto violentata. Lei mente a se stessa e per non compromettere il legame con Don Ottavio’.

E la vendetta, tratto dominante di Donna Anna? ‘È la vendetta non di una donna violata ma di una donna ferita nell’orgoglio, che vuole la rivincita. Perché anche lei, come tutti, donne e uomini, ama quel ‘mostro’. Quel tornado, una forza vitale che non muore mai. Difatti Carsen lascerà a lui l’ultima parola, anche dopo che è finito all’Inferno. Peter Mattei, che lo interpreta, aitante, aria maledetta, un po’ pazzo davvero, è perfetto nel ruolo’.

Insomma, Don Giovanni, il seduttore impenitente e cinico avrà sempre la meglio su Don Ottavio (qui Giuseppe Filianoti), l’innamorato dedito e protettivo… ‘Così va il mondo… A far perdere la testa alle donne non sono mai i bravi ragazzi ma quelli un po’ mascalzoni’.

È successo anche a lei? Il suo compagno, Erwin Schrott, baritono uruguayano dal ciuffo punk, è un Don Giovanni? ‘In carne e ossa. La prima volta che l’ho incontrato, nel 2004 alla Royal Opera House di Londra, indossava proprio quei panni. E io, guarda caso, ero Donna Anna. La scintilla tra noi è scoccata subito. Don Giovanni ci ha fatto innamorare, ci ha fatto rincontrare, altre volte, su altri palcoscenici. Finché…’.

Finché, a differenza delle altre malcapitate dell’opera, lei ce l’ha fatta. Ormai siete una bella famigliola con un bimbetto di tre anni. Com’è vivere con Don Giovanni? ‘Meglio di quanto si dice… Erwin è un uomo molto affascinante, con cui non ci si annoia mai. Ma a differenza di Don Giovanni lui è fedele. Fedelissimo. La mia vendetta altrimenti sarebbe terribile! Altro che Donna Anna!’

Cantate insieme spesso? ‘Appena possibile. Il prossimo giugno, alla Staatsoper di Berlino, ci ritroveremo di nuovo per Don Giovanni. Ma stavolta lui sarà Leporello. Non riusciamo a stare mai troppo lontani. Spesso affrontiamo viaggi più lunghi delle ore che poi trascorriamo insieme. Va bene così’.

Vi sposerete? ‘Se troveremo il tempo…’.

Come ha cambiato la sua vita la nascita di suo figlio? ‘Tiago è balzato subito al primo posto. Me lo porto sempre appresso. A tre anni conosce i teatri meglio di me. Quando sono in scena, lui va subito a sistemarsi sul podio, mi vuol dirigere. Ma a casa guai se canto! Mi viene vicino, mi tappa la bocca’.

La parabola di Cenerentola lei l’ha vissuta tutta, da ragazza povera che per pagarsi gli studi di canto faceva le pulizie al Marinskij di San Pietroburgo, a diva della lirica che incontra il suo Principe proprio sulla scena ‘A questo punto comincio a crederci anch’io… La mia vita è davvero una favola. E il mio buon mago è stato il maestro Gergiev. È stato lui a scoprirmi quando non ero nessuno, a incoraggiarmi. Un uomo meraviglioso, pieno di energia, talento, generosità’.

Lei ha duettato con Bocelli. Che ne pensa? ‘Che ha una voce stupenda. Ma per essere un cantante lirico sono necessarie due cose: saper cantare un’intera opera, e senza microfono. Se no è crossover’.

A questo punto cosa conta davvero per lei? ‘Dare il meglio di me, cantare nei migliori teatri, con i migliori direttori. Questi sono i veri lussi di una star’.

Le resta un sogno? ‘Da ragazza avrei voluto fare l’operetta, indossare vestiti rutilanti di paillettes… Ma il mio maestro sentenziò: no, tu hai la voce per l’opera’.

E l’opera è diventata la sua vita ‘Il mio mestiere. Molto importante, ma non è tutto. Quando sono a casa stacco la spina, ascolto altro. Mi piace il rock, adoro i Green Day. Ma soprattutto apprezzo la vita privata’”.

Alcune immagini di Anna Netrebko (foto LaPresse):