Apprezzamenti sessuali in Cile saranno reato. Proposta di Camila Vallejo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2015 9:13 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2015 9:15
Apprezzamenti sessuali in Cile saranno reato. Proposta di Camila Vallejo

Camila Vallejo (Foto Lapresse)

SANTIAGO DEL CILE – “A gnocca!”: apprezzamento o insulto? E prima di rispondere pensate se lo dicessero alla vostra fidanzata… In Cile, comunque, sarà reato. Almeno questa è la proposta di Camila Vallejo, deputata cilena di 26 anni diventata famosa nel 2011 quando guidava il movimento studentesco.

Arrivata in Parlamento, Vallejo ha deciso di portare avanti una proposta di legge per penalizzare i commenti a sfondo sessuale e i contatti fisici non consenzienti. Questo perché attualmente in Cile vige ancora una legge dell’Ottocento che esclude dalla perseguibilità per legge qualunque palpeggiamento che non finisca in un vero e proprio stupro.

Secondo l’Osservatorio cileno contro le molestie sessuali, spiega Filippo Fiorini sulla Stampa, nove donne cilene su dieci hanno subito molestie verbali in strada e tre su quattro hanno vissuto un’esperienza che ritengono traumatica.

La pratica dell’apprezzamento sessuale ha anche un nome: “piropo”. Come in tanti altri Paesi, anche in Cile per gli uomini (dice un sondaggio) è qualcosa di cui le donne dovrebbero sentirsi lusingate, mentre per le dirette interessate è una vera e propria offesa, invasione della sfera privata, una prepotenza. E che questa non sia solo una visione femminista lo dimostra il fatto che gli stessi uomini che, intervistati, sostenevano che i “piropos” fossero solo degli apprezzamenti lusinghieri ammettevano che non l’avrebbero presa bene se gli stessi commenti fossero stati fatti alle loro fidanzate, alle loro madri o alle loro sorelle.