Attori nudi al Cocoricò di Riccione. Show interrotto. “Atti osceni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2014 11:53 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2014 11:54
Attori nudi al Cocoricò di Riccione. Show interrotto. "Atti osceni"

La performance degli attori di Fanny&Alexander (Foto da Facebook)

RICCIONE (RIMINI)  –  Per gli interpreti era un omaggio a Marina Abramovich, per i carabinieri atti osceni in luogo pubblico. Così lo show “Memorabilia” della compagnia teatrale Fanny&Alexander di Ravenna alla discoteca Cocoricò di Riccione è stato interrotto. Colpa degli attori nudi. La performance prevedeva infatti che per entrare nel locale i clienti dovessero passare attraverso tre porte-cabine all’interno delle quali sostavano in piedi tre coppie nude, come in alcuni spettacoli della Abramovic.

Ma per i carabinieri si è trattato di atti osceni in luogo pubblico. Anche perché, sostengono i militari, per le esibizioni teatrali bisogna fare comunicazione alle autorità di polizia, cosa che non era stata fatta.

Gli artisti sono stati portati in caserma per l’identificazione. Per la direzione del locale si è trattato di “censura“. Un esponente della compagnia, Luigi De Angelis, ha spiegato con un post su Facebook che al Cocoricò è stata presentata

“una performance che avevamo già fatto il 31 dicembre 2003, un omaggio a Marina Abramovic. Per entrare nel locale bisognava attraversare tre porte-cabine all’interno delle quali sostavano in piedi tre coppie nude. Sei performer, un organizzatore, un titolare del locale sono stati portati in caserma con questa ipotesi di reato: concorso aggravato in atti e spettacoli osceni. Che la performance fosse di assoluta attualità non avevo dubbi, ma che nel 2014 potesse essere esercitata la censura in questo modo fa riflettere molto sul paese in cui viviamo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Marco Palazzi, amministratore delegato della discoteca:

È assurdo che nel 2014 l’arte continui ad essere censurata. Eppure succede. Quanto avvenuto questa notte al Cocoricò, dove si stava svolgendo il ‘Memorabilia’, non si può definire in altro modo se non censura. La performance è stata interrotta e otto persone, me compreso, sono state portate in caserma. La stessa, identica performance era stata proposta al Cocoricò il 31 dicembre 2003, senza creare scandalo alcuno”.