National Geographic, copertina dedicata ai bambini trans: Avvenire protesta FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 dicembre 2016 15:14 | Ultimo aggiornamento: 22 dicembre 2016 15:14
National Geographic, copertina dedicata ai bambini trans: Avvenire protesta2

National Geographic, copertina dedicata ai bambini trans: Avvenire protesta

ROMA – “Bambini sbattuti in prima pagina per la propaganda transgender“. La ‘rivoluzione gender’ cui il mensile Usa National Geographic dedica la storia di copertina nel numero di gennaio non è andata giù al quotidiano cattolico Avvenire, che denuncia come sulla rivista “casi clinici vengono strumentalizzati per sostenere la necessità di superare la ‘binarietà’ maschile femminile”. Il mensile, pubblicato in decine di altre nazioni, reca in copertina la foto di una bimba transgender di nove anni e pubblica analoghe immagini e storie di ottanta minori sull’argomento, “la maggior parte di età inferiore ai dieci anni”, sottolinea Avvenire.

“Per mostrare comprensione è necessario pubblicare decine di foto senza censura di bambini afflitti da problemi di differenziazione sessuale? – scrive il quotidiano dei vescovi – Le immagini, bellissime e drammatiche, sono una sorta di giro del mondo dell’infanzia transgender. Bambini della Repubblica domenicana, di Samoa, del Canada, di Tonga, del Messico, della Nigeria. E, naturalmente, tanti piccoli statunitensi, tutti alle prese con varie patologie di genere. Nei testi che accompagnano le immagini si fa notare che il numero di questi bambini è sensibilmente aumentato negli ultimi anni. Perché sarebbero sempre più numerose – ma non ci sono dati scientifici su questo incremento – le persone che ‘non hanno un genere convenzionale’. E fino a pochi anni fa ‘non avevano neppure un nome'”.

“Oggi invece – prosegue – il lessico transgender si è straordinariamente arricchito. ‘Si può parlare di transgender, cisgender, gender non conforming, genderqueer, a-gender e – spiega National Geographic – di tutti gli altri 50 generi che Facebook permette ai suoi utenti di selezionare’. Passaggio che, nella sua banalità, svela tutto il carico propagandistico dell’operazione. Buttare in pagina i casi clinici di bambini affetti da patologie anatomico-funzionali e da complesse implicazioni psicologiche per affermare una presunta svolta antropologica”.

Il direttore del national Geographic, Susan Goldberg ha spiegato ai microfoni della Nbc la scelta del magazine, che sarebbe stata ispirata dall’onnipresenza del tema gender nel dibattito nazionale: “Abbiamo voluto guardare al ruolo tradizionale della figura del gender nel mondo, ma anche a qualcosa di più introspettivo,” dice la Goldberg. “Ci sono molte prime pagine sulle star, ma non c’è una reale copertura e comprensione riguardo le persone reali e i problemi che ogni giorno affrontano riguardo le questioni di genere”.

La questione è stata affrontata anche a causa dell’imminente uscita del documentario di due ore “Gender Revolution: un viaggio con Katie Couric” che parlerà di “tutto quello che volevate chiedere sui gender ma avevate paura di chiedere”. Il documentario debutterà su National Geographic il 6 febbraio.

National Geographic, copertina dedicata ai bambini trans: Avvenire protesta

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