Baby squillo a Roma, ipotesi legame con il “giro” dei Parioli

di Lorenzo Attianese (Ansa)
Pubblicato il 21 Gennaio 2014 6:24 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2015 17:42

escort-girlROMA – Lo stesso sito di annunci per contattare i clienti, e forse, tra questi, qualcuno già coinvolto nella vicenda delle due altre due minorenni ai Parioli. Le indagini sul giro di prostituzione a Roma, nel quale è coinvolta anche una studentessa di 15 anni, proseguono ora per capire se vi siano connessioni con l’altra vicenda choc emersa nel novembre scorso sempre nella Capitale, nel quartiere Parioli, dove altre due ragazzine venivano sfruttate per incontri sessuali.

Nell’inchiesta della Squadra Mobile di Roma, l’unica persona finora arrestata è Glauco Guidotti, un disoccupato di 55 anni, originario di Capena, che si spacciava per manager di modelle e prometteva alle giovani un futuro nel mondo dello spettacolo. Ma non è escluso che nelle prossime ore potrebbero scattare le manette per altre persone già iscritte nel registro degli indagati. Potrebbe trattarsi di complici di Guidotti o di clienti che avrebbero ceduto cocaina alla ragazzina e ad altre prostitute.

Per questo la ragazza che, con la sua testimonianza, ha permesso l’arresto di Guidotti, potrebbe essere riascoltata nei prossimi giorni dagli inquirenti, magari sotto forma di incidente probatorio. Le parole della ragazzina erano diventate, settimane fa, elementi di prova per dare il via all’inchiesta e portare all’arresto del finto manager.

L’interrogatorio di garanzia di Guidotti si svolgerà invece probabilmente mercoledì prossimo. A Capena, il paese dell’hinterland romano dove abitava il 55enne, nessuno ha detto di aver mai sospettato di lui. Ma qualcuno sapeva che molto spesso Guidotti aveva impegni a Roma, dove poi è emerso il giro di prostituzione. E ci sono analogie sospette con lo scandalo delle due liceali dei Parioli, scoppiato nel novembre scorso. Anche nel caso della quindicenne, il primo approccio della ragazzina e delle altre giovani con i clienti era il sito ‘Bakecaincontri.it’, lo stesso utilizzato dalle due ragazze dei Parioli.

E come in quella vicenda, per gli investigatori c’è anche la pista della droga da seguire. Viste le modalità simili al caso precedente, non si può neppure escludere che tra i clienti della quindicenne, ve ne sia qualcuno in contatto con le altre due ragazzine: uomini facoltosi, tra cui liberi professionisti, dirigenti di aziende e commercianti che abitano in diversi quartieri bene della Capitale. Ma nell’ultimo caso emerso non cominciava tutto con il sesso ed i facili guadagni. Almeno non subito e non direttamente.

L’ esca erano i book fotografici da consegnare a ‘gente che conta’ per riuscire a sfondare nel mondo dello spettacolo, spesso con pose nude, oppure con il ruolo di accompagnatrice in serate di gala. Per ora non sono emersi rapporti tra Guidotti e gli sfruttatori delle ragazze dei Parioli, ma le indagini proseguono e si sta scavando nei dati contenuti nei cellulari dei clienti delle ragazze, alla ricerca di nuovi elementi ed in particolare nella rete di contatti ormai collaudata che ne faceva un giro d’affari ben avviato almeno da diversi mesi..