Calcio femminile, stop a finale Coppa Italia. Protesta per le “quattro lesbiche”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2015 15:30 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2015 15:30
Calcio femminile, stop a finale Coppa Italia. Protesta per le "quattro lesbiche"

Calcio femminile, stop a finale Coppa Italia. Protesta per le “quattro lesbiche”

ROMA – La finale di Coppa Italia femminile tra Brescia e Tavagnacco non si gioca per sciopero. E’ la protesta decisa dall’Associazione Italiana calciatori e dall’Associazione italiana allenatori contro il presidente della Lega Nazionale dilettanti Felice Belloli che in una riunione ufficiale ha definito “quattro lesbiche” le calciatrici. Parole negate da Belloli ma finite comunque sul verbale della riunione.

Ora le calciatrici, sostenute anche dal sindacato calciatori e da quello degli allenatori scelgono la via della protesta e puntano decisamente più in alto. Ovvero a portare il calcio femminile fuori dalla Lega Dilettanti per creare una associazione autonoma. Secondo Aic e Aiac, infatti,  “è giunto il momento, dopo 30 anni di inefficienza e immobilismo, di dare autonomia al calcio femminile uscendo dalla Lega Nazionale Dilettanti. Ciò permetterebbe di gestire tutto il movimento dal vertice alla base attraverso una filiera unica”.