Calcoli renali, migliore terapia? Sesso 2-3 volte settimana

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2015 15:25 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2015 15:25
Calcoli renali, migliore terapia? Sesso 2-3 volte settimana

Calcoli renali, migliore terapia? Sesso 2-3 volte settimana

ROMA – Calcoli renali? La migliore terapia è.. il sesso. Meglio dei farmaci. Almeno secondo quanto stabilito da una ricerca turca pubblicata su ‘Urology’ da un gruppo di medici del Training and Research Hospital di Ankara. In realtà la conclusione cui sono arrivati i medici turchi non è illogica: il sesso facilita l’espulsione dei calcoli. Quindi, a conti fatti, fare sesso e fare movimento almeno 2-3 volte alla settimana risulta terapeutico. A spiegare i risultati della ricerca è il quotidiano Repubblica che riporta anche le parole di  Giorgio Franco, presidente della Società italiana andrologi:

“Il movimento meccanico del rapporto sessuale e l’azione miorilassante delle endorfine rilasciate durante l’orgasmo – ipotizza Franco – potrebbero essere alla base di una più semplice e rapida espulsione dei piccoli calcoli posizionati nel tratto finale dell’uretere. Una conclusione curiosa, che deve portare clinici e ricercatori a riflettere su possibili alternative terapeutiche alle attuali, che potrebbero avere ripercussioni positive anche in termini di costi sanitari diretti (terapia farmacologica e chirurgica) e indiretti (giornate lavoro perse)”.

Nel dettaglio la ricerca turca è stata effettuata su di un campione di 90  pazienti maschi, maggiorenni, con colica renale o diagnosi di calcolo ureterale, suddivisi a caso in 3 gruppi. Ancora Repubblica:

Dei 90 uomini che rispondevano ai criteri di inclusione, 75 hanno completato lo studio durato 4 settimane. Al primo gruppo è stata data come unica indicazione quella di avere almeno 3 rapporti sessuali a settimana, al secondo è stato somministrato un farmaco alfa-litico, al terzo solo una terapia sintomatica (gruppo controllo). Dopo 2 settimane gli autori hanno osservato che nel primo gruppo la percentuale di espulsioni spontanee dei calcoli era quasi doppia rispetto al gruppo 2 (84% contro 47%), mentre il terzo mostrava la percentuale più bassa (34%). A 4 settimane il 93,5% dei pazienti del gruppo 1, l’81% del gruppo 2 e il 78% del 3 avevano espulso spontaneamente i calcoli.