Caltanissetta, ragazza rapita e stuprata da 5 nigeriani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 15:21 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 15:21
Caltanissetta, ragazza rapita e stuprata da 5 nigeriani

I cinque arrestati

CALTANISSETTA – L’hanno sequestrata, stuprata e poi costretta a prostituirsi per 5 giorni. Un incubo da cui una ragazza di 20 anni di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, si è potuta risvegliare solo dopo molti giorni di violenze e stupri.

I suoi aguzzini sono cinque nigeriani, arrestati oggi, 1 dicembre, dai carabinieri: Cross Agbai, 34 anni, Majesty Wibo, 31 anni, Amaize Ojeomkhhi, 27 anni Lucky Okosodo, 23 anni e Lawrence Ko Oboh, 40 anni. In base alle ricostruzioni degli inquirenti, la ragazza il 22 novembre scorso stava trascorrendo una giornata in un casolare con alcuni amici, bevendo diversi alcolici. Tanto da perdere i sensi. A quanto pare, nessuno dei suoi amici si è accorto che la giovane si era sentita male ed aveva perduto i sensi. In questo frangente, ne hanno approfittato i rapitori.

La ragazza si è svegliata in una casa abbandonata, diventata la dimora abusiva dei 5 nigeriani. È quello il luogo della violenza e degli stupri. Oltre ai ripetuti rapporti sessuali con i cinque nigeriani, la ragazza è stata obbligata a prostituirsi con altri immigrati, che pagavano somme di denaro agli aguzzini in cambio delle prestazioni sessuali. Al fine di evitare proteste e grida, la ragazza sarebbe stata anche drogata, circostanza confermata dalle analisi realizzate all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Alla giovane sono anche stati rasati i capelli.

L’incubo è terminato solo venerdì 27 novembre, quando la ragazza, approfittando di un momento di distrazione degli immigrati diventati suoi carcerieri, è riuscita a contattare la famiglia. La quale ancora non si era preoccupata dell’assenza prolungata della figlia, perché era solita rimanere a dormire per giorni da amici. La studentessa fuggita con abiti maschili trovati nella casa dei nigeriani ha poi denunciato tutto ai carabinieri, che hanno fatto partire le indagini nel quartiere indicato dalla giovane.

La perquisizione ha permesso ai militari di trovare effetti personali e oggetti di valore della ragazza. I cinque nigeriani sono stati arrestati e accusati di riduzione in schiavitù, violenza sessuale, sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione e spaccio di stupefacenti. Gli inquirenti cercano anche altri due complici.