“Il regalo per i miei sedici anni? Il cambio di sesso”

Pubblicato il 20 ottobre 2011 18:03 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2015 11:33

LONDRA, 20 OTT – Come molte adolescenti  anche Jackie Green non vedeva l’ora che arrivasse il suo sedicesimo compleanno. E aveva un buon motivo. Il regalo della mamma Susie era quello che Jackie attendeva da anni: il cambio di sesso. Un’operazione da 13,500 sterline, circa 15mila euro.

Jackie, infatti, era nata come Jack. Aveva capito di voler essere una femmina quando aveva solo quattro anni. Dopo anni in cui è stata vittima di bullismo, e cinque tentativi di suicisio, Jackie è diventata una delle più giovani transessuali del mondo dopo essersi sottoposta ad un’operazione di sette ore in Thailandia.

Jackie, che ora ha 18 anni, ha raccontato al Sun: “Ho attraversato l’inferno per arrivare dove sono arrivata, ma ora voglio raccontare la mia storia per dimostrare che non sono una “diversa”. Sono semplicemente una giovane donna. Ho dovuto sopportare offese terribili nella mia vita. Sono stata presa a schiaffi e picchiata in mezzo alla strada, quand’ero un adolescente. Ma vogli0 far vedere che si può sopravvivere anche a questo e diventare la persona che si è sempre desiderato essere”.

La madre di Jackie, Susie, divorziata dal padre, ha detto al Sun: “Da bambino Jack voleva andare sempre nel reparto delle bambole quando andavamo nei negozi di giocattoli. Si metteva in testa dei golfini per fingere di avere i capelli lunghi. E adorava le Barbie”.

Pensando che fosse solo una fase passeggera, Susie, madre di altri tre bambini, lasciava Jack, suo ultimogenito, saccheggiare il suo guardaroba. Ma quando è iniziata la scuola, è diventato chiaro che per Jack non si trattava solo di un capriccio.

“Un giorno, racconta Susie al Sun, eravamo in macchina, Jack aveva quattro anni. Ad un certo punto disse: ‘Mamma, Dio ha fatto uno sbaglio. Io in realtà sono una bambina!’. A sei anni mi disse che voleva sottoporsi al cambio di sesso. Pensai di aver fatto qualcosa che lo aveva portato a comportarsi in quel modo”.

A scuola le cose peggiorarono: Jack saltava le lezioni e non studiava. Detestava portare i capelli corti e l’uniforme maschile. Un giorno, a scuola, Jack, che allora aveva nove anni, scrisse una email ai propri compagni di classe: Ho il cervello di una femmina nel corpo di un maschio”. Susie parlò con il direttore e a Jack fu permesso di vestire l’uniforme femminile.

Due anni dopo, con l’inizio del liceo, iniziarono gli episodi di bullismo

“Un giorno, racconta la madre, tornai a casa e trovai Jack con in mano un coltello mentre minacciava di tagliarsi i genitali. Una mattina a scuola si chiuse in bagno e si drogò fino ad andare in overdose”.

Dopo essersi rivolta a diversi medici in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, ma sempre senza risultati, Susie ipotecò la casa e prenotò l’operazione di cambio di sesso in Thailandia non appena il figlio avesse compiuto sedici anni.

Oggi Jackie lavora in una videoteca, ma sogna di fare l’attrice o la modella. Dice al Sun: “Molte persone dove abito conoscono la mia storia. Ancora oggi alcuni mi domandano se sono un ragazzo. A loro rispondo chiedendogli se “sembro” un ragazzo. E così li zittisco”.