Giovanardi: “Col divorzio breve è come sposare una puttana”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2014 15:29 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2014 23:42
Carlo Giovanardi

Carlo Giovanardi (foto LaPresse)

ROMA – E’ un numero fisso, un numero da circo fisso quello di Giovanardi quando si parla di qualcosa che attenga al sesso, ai sessi, alla coppia, al mettersi e stare insieme tra esseri umani. Qualcuno preme il tasto sesso e Giovanardi sempre regala un numero, non delude mai chi attende il suo show. Al trapezio o alla sbarra o col nasone e scarponi da clown o nella gabbia con le fiere o in groppa al destriero con in bocca trombette e lustrini, Giovanardi non è mai in pausa, riposo, ferie. Appena ha saputo del divorzio cosiddetto breve, sentite cosa ha detto Giovanardi.

“Il divorzio breve è come quando i musulmani sposano una prostituta perché non possono fare sesso fuori dal matrimonio. La sposano e poi dopo due ore la ripudiano, un matrimonio di finzione”. Ottimo e abbondante Giovanardi: ci sono i musulmani che sono, si sa, infedeli, peccatori e pure strani. Ci sono le prostitute. E c’è il povero matrimonio che or non è più tale nel numero da circo di Giovanardi. La logica è ferrea: se puoi divorziare in un anno, magari sei mesi se i due coniugi sono d’accordo, allora vuol dire che si erano sposati solo per far sesso. Anzi, siccome è impensabile che  pensare solo a far sesso sia una donna, deve essere stato l’uomo che voleva sesso e quindi una prostituta, una puttana. La sposa per farci sesso e dopo se ne libera in soli dodici mesi, anzi sei. E questa è l prova che cercava solo puttane e il “matrimonio è stato una finzione”.

Che gli vogliamo dire a Carlo Giovanardi, che così confessa di ritenere tutti i maschi (lui compreso?) degli infoiati bestioni grufolanti sesso e tutte le femmine delle potenziali prostitute (tranne mamma e sorella?)? Che gli vuoi dire a Giovanardi…

Diciamo come stanno le cose: il divorzio cosiddetto breve non è ancora legge, è solo una proposta approvata in commissione. Proposta di poter divorziare in 12 mesi se c’è contenzioso tra i coniugi e in sei se il divorzio è consensuale. Oggi e ancora domani ci vogliono tre anni dopo la separazione legale. Tre anni buoni e utili per gli avvocati, i litigi, i rancori, perfino gli odi reciproci. Tre anni in cui ciascuno, uomo e donna, dà il peggio di se stesso.