Christy Mack, pornostar violentata. L’ex fidanzato si dichiara non colpevole

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2014 12:08 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2014 12:13
Christy Mack

Christy Mack

LAS VEGAS – Si è dichiarato non colpevole Jonathan Paul Koppenhaver, nome d’arte “war machine” (macchina da guerra), accusato in totale di 34 capi d’accusa, tra cui il tentativo di omicidio, violenza sessuale più o meno riuscita e il rapimento della sua fidanzata, la pornostar Christy Mack, al secolo Christine Mackinday. Aspettando il verdetto (che ci sarà il prossimo 17 febbraio) l’ex campione di MMA in Tribunale ha respinto ogni accusa.

Secondo le accuse Jonathan Paul Koppenhaver lo scorso 8 agosto, separato da qualche mese da Christy Mack, era entrato in casa di lei e l’aveva trovata in compagnia di un altro uomo, Corey Thomas, star in declino di reality show. Ancora non è chiaro se l’ex ragazza e l’amico erano in atteggiamenti intimi o no. Secondo il racconto di Christy Mack “war machine”, accecato dalla gelosia, avrebbe prima picchiato l’amico, poi si sarebbe concentrato su di lei: calci, pugni, qualche coltellata e persino un tentativo di stupro sotto la doccia. Poi la pornostar riuscì a scappare, nuda e sanguinante, e a chiedere l’aiuto dei vicini.

Come già ricostruito dagli inquirenti in passato Jonathan Paul Koppenhaver, anche in quell’occasione accecato dalla gelosia, aveva tentato di fare lo scalpo, letteralmente, all’ex ragazza. Sulla violenza sessuale avvenuta durante l’aggressione dello scorso agosto invece ci sono versioni discordanti. In una occasione Christy Mack aveva detto che “war machine” non era riuscito a violentarla, per “incapacità a performare”. Secondo la pubblica accusa, che ha chiesto di aumentare il capo di imputazione con un altro episodio di violenza sessuale, Koppenhaver stuprò Christy Mack non una ma almeno due volte.